Editoria

19 febbraio 2009 | 17:58

INTERCETTAZIONI: APPELLO EDITORI LIBRI A NAPOLITANO

POL:INTERCETTAZIONI
2009-02-19 15:58
INTERCETTAZIONI: APPELLO EDITORI LIBRI A NAPOLITANO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 FEB – Gli editori di libri, attraverso l’Aie, si appellano al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio contro il disegno di legge sulle intercettazioni, con un appello “perché i Presidenti possano intervenire, evitando un provvedimento che getta una pesante ombra sul rispetto di un principio cardine per la società  civile e democratica, costituzionalmente sancito: quello della libertà  di informazione e di stampa”. Il comunicato dell’Associazione editori italiani continua sostenendo: “Questo nuovo provvedimento sulle intercettazioni interessa pesantemente anche la produzione libraria e impatta in modo significativo sulla nostra attività  di editori e su quella degli autori. Il divieto di pubblicazione degli ‘atti’ (pure nel loro solo contenuto o in forma di riassunto o sintesi, anche non coperti da segreto, per tutto il periodo delle indagini) e le pesantissime sanzioni pecuniarie a carico dell’editore che li pubblica, mettono un vero e proprio bavaglio all’informazione”. Una eccessiva penalizzazione, per gli editori italiani, “costringerebbe autori ed editori a una censura preventiva e contraria ai principi di libertà  democratica in vigore nei principali paesi occidentali e chiaramente affermati anche nella nostra Costituzione. Per questo – concludono – lanciamo il nostro appello al Presidente Napolitano, condividendo completamente le posizione di Fieg e Fnsi, e chiediamo al Presidente del Consiglio di intervenire”. (ANSA).
COM-PER/ S0A QBXB

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