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20 febbraio 2009 | 11:13

TLC: BARCELLONA; TELEFONINO, ORA L’UFFICIO E’ IN TASCA/ANSA DA KERMESSE ESCE CELLULARE MINICOMPUTER CON WEB E’BANCA ON LINE’

TLC: BARCELLONA; TELEFONINO, ORA L’UFFICIO E’ IN TASCA/ANSA
DA KERMESSE ESCE CELLULARE MINICOMPUTER CON WEB E’BANCA ON LINE’

(Di Francesco Cerri) (ANSA – BARCELLONA, 19 FEB – Sempre meno ‘solo’ telefono, sempre di più mini-computer multimediale, mix di Internet, social network, foto, tv e ‘banca in tasca’: il buon vecchio telefonino è in mutazione accelerata nella nuova rivoluzione della comunicazione che gli esperti del settore paragonano a quella innescata della diffusione di massa del computer. La kermesse mondiale della telefonia mobile che si è conclusa oggi al Wmc di Barcellona ha confermato l’accelerazione della spinta verso il multimediale avvenuta con l’arrivo dello smartphone: schermo più largo, spesso tattile, icone che consentono l’accesso diretto a servizi non di voce su Internet. Tutte le previsioni puntano verso una esplosione del mercato smartphone, oggi circa il 15% dei telefonini in circolazione in occidente, probabilmente quasi il doppio alla fine del 2009. Tutti i nuovi modelli presentati a Barcellona vanno in questa direzione: sempre più intelligenti, con nuove funzioni e opzioni di accesso diretto a internet. Anche le reti sociali si scoprono telefonino-dipendenti. Già  20 milioni dei circa 150 milioni di persone che nel mondo ogni giorno si collegano a Facebook lo fanno non al computer ma con il cellulare. Le tariffe ancora non sempre agevolano la tendenza, ma l’accesso WiFi sempre più frequente nei nuovi modelli ne compensa l’effetto. Cisco prevede che nel 2013 il volume di dati scambiati su Internet usando smartphone sarà  66 volte superiore a quello attuale. Con la banda larga mobile e lo standard 4G tutto sarà  più rapido e l’obiettivo è quello di arrivare a impiegare meno di un minuto per scaricare un intero film. Mille le novità  di Barcellona, in un mercato che punta verso l’alto nei Paesi ricchi e sull’enorme margine di penetrazione ancora aperto nei Paesi emergenti (2 miliardi di potenziali nuove utenze) per sconfiggere la crisi. Per la componente ‘voce’, quella più classica dell’oggetto più diffuso sul pianeta (1,2 miliardi di nuovi telefonini ogni anno), di rilievo l’accordo fra Nokia e Skype che prevede l’immediato accesso dai nuovi cellulari della marca finlandese al servizio telefonico low cost su Internet di Skype. Rivoluzionario, poi, perché abbatte steccati fra produttori rivali, l’impegno preso dai ‘signori’ del telefonino mondiale di introdurre entro il 2012 un caricabatterie universale, che si adatterà  progressivamente a tutti i modelli e a tutte le marche. Sono arrivati al Wmc 2009 anche i primi telefonini ‘verdi’: quello della Samsung, il Blue Earth, uno smartphone fabbricato con plastici riciclata, con pannelli solari sul retro, destinato ai paesi ricchi. E quello low cost della cinese Zte, pure con mini pannelli solari, a meno di 32 euro, più essenziale, rivolto all’emsifero sud. A Barcellona i ‘grandi’ di Internet e dell’informatica hanno confermato di sentirsi ormai di casa nella telefonia mobile. Dopo Asus, anche Acer ha presentato i suoi primi modelli. Lg ha lanciato il telefonino da polso, il watch phone. Sony Ericsson l’Idou, con una fotocamera da 12 milioni di pixel, ed è stato confermato lo sbarco in Europa del Googlephone che sarà  distribuito fra l’altro da Vodafone. Intanto il telefonino diventa anche banca: si moltiplicano i progetti per il trasferimento di danaro via cellulare. E si pensa pure a usarlo per raggiungere la gente da curare nei Paesi in sviluppo, dove ci sono già  2,2 miliardi di telefonini contro solo 11 milioni di letti d’ospedale. Insomma, la rivoluzione del computer aveva messo l’ufficio in una valigetta. Con quella del telefonino intelligente una tasca basta, e avanza.

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