Editoria

20 febbraio 2009 | 11:56

INTERCETTAZIONI: DDL;MAGGIORANZA FRENA SU CARCERE A CRONISTI

INTERCETTAZIONI: DDL;MAGGIORANZA FRENA SU CARCERE A CRONISTI
COMMISSIONE CULTURA CAMERA, OK A PARERE CHE CONSENTE SANZIONE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 FEB – I giornalisti che pubblicheranno intercettazioni di cui è stata ordinata la distruzione non rischieranno per forza il carcere. Dovrà  essere il giudice a stabilire di volta in volta in volta, a seconda dei casi se sarà  meglio condannare alla pena detentiva o ad una sanzione. Pdl e Lega, infatti, ci hanno ripensato e in commissione Cultura della Camera hanno deciso di modificare, con un parere comunque non vincolante, il famoso emendamento Bergamini che prevedeva il carcere per i cronisti che davano alle stampe conversazioni spiate, estranee alle indagini. A questo parere, presentato dal relatore Giorgio Lainati (Pdl), la maggioranza è arrivata al termine di un lungo e faticoso dibattito interno.

INTERCETTAZIONI: DDL;MAGGIORANZA FRENA SU CARCERE A CRONISTI(2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 FEB – Numerosi esponenti del centrodestra, come Fabio Granata (Pdl), avevano espresso infatti forti perplessità  sulla proposta presentata dalla parlamentare anch’essa del centrodestra Deborah Bergamini di punire con il carcere il giornalista che pubblica il contenuto di intercettazioni estranee alle indagini. Alla fine nel centrodestra si è trovata una mediazione e cioé prevedere che alla pena del carcere ci possa essere anche l’alternativa della sanzione, in modo di lasciare al magistrato la possibilità  di scegliere caso per caso. Il centrosinistra però, insorge e attacca ugualmente questo testo che, come osserva il deputato del Pd, Ricky Levi, “fa scempio della libertà  e della democrazia”. Molto duro anche il commento del portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti “é talmente evidente che si tratti un provvedimento illiberale e oscurantista – osserva il parlamentare eletto nell’Idv – che persino la maggioranza ha chiesto di togliere il riferimento al carcere”. Ma, il centrosinistra darà  battaglia, assicura Giulietti, visto che presenterà  un ricorso, se occorre, anche alla Corte Europea. I due deputati dell’Udc non hanno preso parte alle votazioni del parere.

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