Comunicazione

23 febbraio 2009 | 11:30

CANNAVO’: PER 19 ANNI HA DIRETTO GAZZETTA SPORT

CANNAVO’: PER 19 ANNI HA DIRETTO GAZZETTA SPORT /ANSA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 FEB – ‘Addio direttore, ci manchi gia”: così il sito della Gazzetta dello Sport, per primo ha dato questa mattina ai suoi lettori la notizia della morte di Candido Cannavò. Scomparso oggi all’età  di 78 anni, Cannavò è stato direttore della Gazzetta dello Sport per 19 anni, dal 1983 al 2002, facendola diventare il più diffuso quotidiano sportivo d’Europa. Nel luglio del 2005 ha festeggiato il cinquantesimo anniversario della sua prima firma sul giornale per il quale ha seguito i maggiori avvenimenti sportivi mondiali e undici Olimpiadi. Nato a Catania nel novembre 1930, Cannavò ha iniziato la sua carriera di giornalista nel 1949 nel quotidiano della sua città , La Sicilia, occupandosi di sport ma anche di importanti temi sociali e di costume. Nel 1955 è entrato alla Gazzetta come corrispondente; nel 1981 ne è diventato vicedirettore, poi condirettore e nel 1983 ha preso il posto di Gino Palumbo alla guida del quotidiano. Nel 1992 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito il titolo di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 1996, durante i Giochi di Atlanta, il Comitato Olimpico Internazionale lo ha insignito dell’Ordine olimpico. Nel 1998 ha ricevuto il premio Ischia per il giornalismo e nel 2006 il premio Saint Vincent-Indro Montanelli alla carriera. Lasciata la Gazzetta, Cannavò ha pubblicato per Rizzoli la sua biografia, Una vita in rosa (premio Chianciano nel 2003, sezione autobiografia) e tre saggi che testimoniano il suo impegno sociale: Libertà  dietro le sbarre (un viaggio nelle carceri che nel 2004 ha ricevuto un riconoscimento speciale nell’ambito del premio letterario e giornalistico Ernest Hemingway), E li chiamano disabili (2005), un successo da undici edizioni, e Pretacci – Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede (2008), premio Fregene.

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