Editoria

23 febbraio 2009 | 18:24

Serbia/ Belgrado festeggia i 100 anni del fumetto italiano

Apc-Serbia/ Belgrado festeggia i 100 anni del fumetto italiano
Inaugurata mostra ‘Nuvole e stampa’ a cura di Andrea Plazzi

Belgrado, 23 feb. (Apcom-Nuova Europa) – Belgrado omaggia i cento anni del fumetto italiano. A partire dal prossimo 25 febbraio fino al 20 marzo, Palazzo Italia, la prestigiosa sede dell’Istituto italiano di cultura (Iic) in Serbia, ospiterà  la mostra ‘Nuvole e stampa. Breve storia dell’editoria a fumetti italiana a cura di Andrea Plazzi’.

Lui stesso, uno dei massimi esperti italiani del genere, ha illustrato in conferenza stampa come il 27 dicembre 1908, giorno di uscita in Italia del primo numero dello storico ‘Corriere dei piccoli’ “sia solo una data convenzionale per risalire alla nascita del fumetto italiano di cui si hanno testimonianze sin dal 1848″.

Proprio a questo anno risalgono le stampe d’epoca, recuperate da archivi di Stato, da cui il visitatore serbo potrà  iniziare a ripercorrere, decennio dopo decennio, fino ai giorni nostri, la lunga storia del fumetto italiano attraverso “oltre un migliaio di pubblicazioni specializzate che conta il nostro paese”, ha illustrato Plazzi.

Alla sezione cronologica, inoltre, “se ne affianca una monografica su edizioni storiche che hanno segnato la storia del fumetto italiano trasversalmente, in periodi diversi, come il Corrierino stesso, le edizioni Bonelli e quelle Disney sbarcate in Italia negli anni 70″.

Delle vere chicche per il pubblico serbo che è letteralmente divoratore delle storie a disegni made in Italy: i mitici personaggi nati da matite eccellenti come quelle di Ugo Prat e di Magnus (al secolo, Roberto Raviola, inventore di Alan Ford) sbancano nelle edicole serbe fin dal secondo dopoguerra.

Nonostante questa popolarità  che mi colpì sin dai primi mesi dopo il mio arrivo in Serbia- testimonia Alessandra Bertini che dirige l’Iic da oltre un biennio- ho notato però che in molti non percepivano Alan Ford, Corto Maltese o Tex come fumetti italiani: la mostra vuole anche riaffermare la paternità  italiana di questi personaggi, oltre che festeggiare un secolo del nostro fumetto”.

Con questo intento, l’esposizione ‘Nuvole e stampa’ fa da cornice a numerose iniziative che vedranno protagonisti del fumetto italiano impegnati a Belgrado in conferenze sul tema e incontri con studenti. L’Istituto di cultura ha inoltre finanziato la sottotitolazione in lingua serba del documentario ‘Il segno del viandante’, dedicato dal regista Giovanni Eccher al fumettista Magnus, scomparso nel 1996: Eccher presenterà  il suo lavoro a Belgrado venerdì 27 febbraio.

In realtà  non solo la Serbia, ma tutta la ex Jugoslavia “è sempre stata affine all’umorismo noir del fumetto italiano come quello di Alan Ford, il quale non sfondò in altri paesi, come ad esempio la Francia, mentre qui ne vennero tradotti alcuni numeri persino in lingua albanese, per la pubblicazione in Kosovo”.

Un ricordo di altri tempi affidatoci da uno dei più noti fumettisti serbi, Sasha Rakezic, in arte Aleksandar Zograf. Con lo stesso pseudonimo, nel 1999, firmava le cronache a fumetti dei bombardamenti Nato su Belgrado che inviava regolarmente in Italia, pubblicate principalmente da Linus e Il Manifesto.
“In Italia – scherza Zograf – ci sono otto o nove raccolte dei miei lavori, mentre in Serbia solo due.”

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