TLC

26 febbraio 2009 | 15:19

TLC: SINDACATI, SCIOPERO 8 ORE AZIENDE ESTERNALIZZATE TELECOM

TLC: SINDACATI, SCIOPERO 8 ORE AZIENDE ESTERNALIZZATE TELECOM
(AGI) – Roma, 26 feb. – Venerdi’ 13 marzo 2009 si terra’ il primo sciopero nazionale dei lavoratori di tutte le aziende esternalizzate da Telecom Italia. Nell’arco di un decennio, si legge in una nota UilCom, Fistel Cisl e Slc Cgil, Telecom Italia, oltre a ridurre pesantemente l’occupazione nel gruppo ed attuare politiche industriali che hanno portato l’azienda ad un livello di debito oramai pesantissimo, ha esternalizzato migliaia di lavoratori illustrando altisonanti piani industriali e grandi prospettive di sviluppo. I risultati di questi processi dicono che gran parte di queste aziende sono tuttora mono-commessa, che i rinnovi contrattuali siglati da Telecom sempre piu’ al ribasso determinano a cascata forti riduzioni dei livelli occupazionali ed economici dei lavoratori ed in molti casi una marcata riduzione dei livelli di qualita’ del servizio. A tutto cio’ si aggiunge, in moltissimi casi, l’inadeguatezza dei soggetti industriali che hanno rilevato le attivita’ i quali, oltre a non essere stati in grado di acquisire nuove commesse sul mercato, hanno scelto di scaricare sui lavoratori tutte le riduzioni dei costi accettati in nome del rinnovo della commessa Telecom, vitale per la loro stessa esistenza. Nelle ultime settimane, proseguono i sindacati di categoria, il gruppo Telecom ha annunciato un ulteriore giro di vite sui livelli economici dei rinnovi delle commesse, che sarebbe devastante in una situazione in molti casi gia’ arrivata a livelli di guardia. Pertanto i lavoratori di Accenture HRS (fogli paga), CEVA Logistics (gestione dei magazzini), HP-DCS (desktop management), MP FACILITY (manutenzione immobili), TARGA FLEET MANAGEMENT (manutenzione del parco auto), TELEPOST (gestione della corrispondenza) e TILS (formazione) effettueranno 8 ore di sciopero nazionale venerdi’ 13 marzo, in contemporanea con quello dei lavoratori Telecom e Sparkle per protestare contro le politiche di esuberi, di ridimensionamento delle attivita’ internazionali e di insostenibile riduzione delle commesse annunciate da Telecom Italia.

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