Editoria

27 febbraio 2009 | 14:55

DARFUR: FNSI, 100 GIORNALISTI SU GARLASCO MA SILENZIO SU SUDAN

DARFUR: FNSI, 100 GIORNALISTI SU GARLASCO MA SILENZIO SU SUDAN
(AGI) – Roma, 26 feb. – Il sistema dell’informazione italiana “non dovrebbe perdere l’obiettivo di dare un certo ordine di importanza ai dolori del mondo. Sulla vicenda di Garlasco ci sono oltre 100 giornalisti accreditati mentre nessuno parla mai di crisi umanitaria in Darfur”. Cosi’ il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) Roberto Natale, ha commentato “l’eccesso del giornalismo italiano per la cronaca che da’ informazioni sul DNA minuto per minuto e non si sofferma sulle violazioni dei diritti umani compiute ogni giorno nel mondo”. Intervenuto alla presentazione del rapporto annuale dell’associazione ‘Italians for Darfur’ sulla crisi umanitaria in atto sulla tormentata regione del Sudan, Natale si e’ chiesto quali sono le ragioni di fondo per cui “noi professionisti dell’informazione in Italia non riusciamo a riservare parte dell’enorme attenzione dedicata ai fatti di cronaca nera ai drammi epocali come quello del Darfur”. Inoltre, ha aggiunto, “si tratterebbe di fare una cronaca che va al di la’ della semplice ‘nera’ perche’ un’informazione valida e diffusa sull’argomento potrebbe contribuire ad evitare che si compiano altre decine di migliaia di delitti”. Il presidente Fnsi ha infine ricordato il ‘Format dei diritti umani’ piu’ volte chiesto dalla Federazione affinche’ “il servizio pubblico – ha ricordato Natale – diventi luogo di un’informazione che presti particolare attenzione al tema dei diritti umani e dia un significativo contributo ad una discussione pubblica piu’ consapevole sull’argomento”.

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