Comunicazione

04 marzo 2009 | 14:56

CAMERA: 10/3 NUOVO SISTEMA VOTO ANTI-PIANISTI. OGGI PROVA GIORNALISTI

CAMERA: 10/3 NUOVO SISTEMA VOTO ANTI-PIANISTI. OGGI PROVA GIORNALISTI
(ASCA) – Roma, 4 mar – ”La seduta e’ aperta. Prego i signori giornalisti di prendere posto”. Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha avviato cosi’ una giornata di lavori d’Aula assolutamente inedita, con i giornalsiti seduti sugli scranni dei deputati per sperimentare il nuovo sistema di voto con le impronte digitali. Obiettivo, porre fine ”al malvezzo, diventato malcostume” dei cosiddetti ‘pianisti’. Sono stati un sessantina i cronisti della stampa parlamentare che hanno lasciato le impronte e ritirato le tessere ‘prova’. Il meccanismo di voto con le impronte digitali partira’, come gia’ previsto, dalla seduta di martedi’ 10 marzo. Ad oggi sono 500 i deputati che hanno depositato le ‘minuzie’ e ritirato la nuova tessera, mentre 19 hanno dichiarato di non voler accettare il nuovo sistema di voto e non hanno depositato le impronte. Due deputati, per ragioni fisiche, sono stati esonerati e i restanti devono ancora procedere all’operazione. ”Renderemo noti i nomi dei deputati che votano con il vecchio sistema” ha detto Fini sottolineando comunque che si trattera’, probabilmente, di un numero limitato, tale da non costituire un problema politico. ”Sono ragionevolmente ottimista – ha aggiunto – sul fatto che martedi’ il numero dei deputati che non avra’ dato le minuzie sara’ esiguo e non costuira’ un rilievo politico”. ”Ma ora, per fare la prova, dobbiamo votare su qualche cosa”. Immediata e’ giunta dai giornalisti la presentazione di un ‘disegno di lgge’ che prevede la riduzione dagli attuali 630 a 400 del numero dei deputati. C’e’ stato anche un emendamento da parte di una rappresentante del gruppo ‘cronisti del Nord’ volto a ridurre a 300 il numero dei deputati. ”Dichiaro aperta la votazione”. Dopo le parole di Fini i giornalisti, che gia’ avevano posto nell’apposita fessura la tessera, hanno prima fatto la prova di riconoscimento delle impronte, e subito il voto. Pochi secondo per completare l’operazione. E’ passato l’emendamento che riduce a 300 i deputati. Il Presidente della Camera ha precisato che le nuove modalita’, di fatto, non allungheranno i tempi delle votazione, come potrebbe inizialmente sembrare. ”Il tempo per il voto – ha spiegato – aumentera’ mediamente di 2-3 secondi, massimo 4, e quindi non avra’ ricadute negative sui tempi delle votazioni”. E’ stato infatti rilevato che nella stragrande maggioranza dei casi avviene una votazione al minuto, mentre il massimo della concentrazione di votazioni, fino a febbraio, si e’ raggiunto 12 volte con 5 votazioni al munuto. In Aula ha chiesto la parola Cladio Sardo, segretario della stampa parlamentare, che ha manifestato l’apprezzamento per il nuovo sistema ”se sara’ verificato che esso davvero aumentera’ la trasparenza”. E sempre in tema di trasparenza, Sardo ha chiesto al Presidente della Camera di ascoltare la stampa parlamentare se si dovesse aprire una sessione dedicata alla riforma dei regolamenti. ”Anche i giornalisti hanno una proposta che ha a che fare con la trasparenza e la velocita’ nella diffusione dei lavori d’Aula e delle Commissioni”.

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