Editoria

06 marzo 2009 | 13:01

EDITORIA: UNITA’; AD, CONFRONTO DEVE ESSERE COSTRUTTIVO

EDITORIA: UNITA’; AD, CONFRONTO DEVE ESSERE COSTRUTTIVO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 6 MAR – “Esistono, secondo l’azienda, le condizioni per poter proseguire utilmente il confronto per raggiungere l’obiettivo di salvaguardare i valori comuni dell’Unità , sperando che lo stesso confronto possa essere gestito con uno spirito di costruttività ”: l’amministratore delegato e presidente della Nie (Nuova iniziativa editoriale, società  editrice dell’Unità ), Antonio Saracino, interviene sulla situazione del giornale fondato da Antonio Gramsci. Saracino ieri ha incontrato il comitato di redazione per presentare il piano di ristrutturazione, incontro sospeso e rimandato ad oggi. Dopo la sospensione, il comitato di redazione ha riunito l’assemblea, che in serata ha deciso di proclamare una giornata di sciopero (il giornale domani non sarà  in edicola). “Come è noto – spiega Saracino – dalla settimana scorsa l’amministratore delegato sta tentando di individuare le condizioni per una prosecuzione delle attività , nonostante una situazione economica e finanziaria estremamente critica. Nell’incontro di ieri con il Cdr sono state presentate alcune ipotesi di linee guida per affrontare in maniera strutturale la situazione di crisi dell’azienda, linee guida che erano già  state considerate aperture in termini di potenziale sviluppo commerciale per l’azienda rispetto agli incontri precedenti. Nello stesso incontro di ieri, che si è tenuto in un clima non ostile, sono state poste dal Cdr alcune tematiche che comunque avrebbero richiesto un approfondimento da parte dell’azienda. Conseguentemente – spiega ancora Saracino – la riunione è stata sospesa per consentire allo stesso amministratore delegato di approfondire le tematiche esposte e valutare ulteriori aperture, rinviando la riunione al giorno successivo (oggi, Ndr). “In serata – sottolinea l’Ad – è stato invece proclamato uno sciopero, senza dare modo allo stesso amministratore delegato di presentare possibili ulteriori soluzioni per le quali l’editore aveva comunque dato la propria disponibilità ”. Pertanto, secondo Saracino esistono le condizioni per andare avanti a patto che ci sia da parte di tutti uno spirito costruttivo.

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