Editoria

06 marzo 2009 | 18:59

EDITORIA: NYT; FIGLIO EDITORE CONQUISTA PRIMA PAGINA/ANSA

POL:EDITORIA
2009-03-06 17:57
EDITORIA: NYT; FIGLIO EDITORE CONQUISTA PRIMA PAGINA/ANSA
DINASTIA ANCORA CI CREDE, ARTHUR III DEBUTTA MESTIERE FAMIGLIA
NEW YORK
(di Alessandra Baldini) (ANSA) – NEW YORK, 6 MAR – Pur avendo ipotecato il grattacielo di Renzo Piano e azzerato i dividendi delle azioni del gruppo, la dinastia che dal 1896 controlla il New York Times crede ancora nel giornalismo: A. G. Sulzberger, primogenito dell’editore Arthur Sulzberger Jr., ha debuttato nel mestiere di famiglia e conquistato oggi la prima pagina. 28 anni, due anni di gavetta all’Oregonian, un giornale di Portland, il giovane Sulzberger ha seguito ieri passo passo la controversa asta degli occhiali del Mahatma Gandhi e annunciato in tempo reale sul sito online il risultato della vendita. Erede presunto al trono del New York Times, A. G. lavora da meno di un mese a City Room, il blog della cronaca locale. Oggi, anche grazie alle polemiche con l’India che hanno accompagnato l’asta di Gandhi, l’approdo con tanto di firma in prima pagina. L’arrivo del giovane Sulzberger (si chiama Arthur come il padre) al New York Times aveva messo a rumore una redazione che appena un anno fa aveva dovuto ingoiare il taglio di cento giornalisti. Il figlio dell’editore ha cominciato a lavorare tra la curiosità  e l’indifferenza dei colleghi il 23 febbraio: “E’ uno coi piedi per terra, modesto, ansioso di imparare”, lo ha giudicato uno dei capi a City Room, il blog della cronaca metropolitana. Non un figlio di papà , dunque, piuttosto un figlio d’arte: prima di fare l’editore anche suo padre aveva lavorato all’Ap e al Raleigh Times e a New York ci sono pochi dubbi che Arthur Terzo erediterà  tra qualche anno il timone di un’azienda al guado. Un mese fa il consiglio di amministrazione ha azzerato i dividendi per far fronte alla crisi di liquidità  provocata dall’emorragia delle inserzioni: la decisione ha costretto a stringere la cinghia molti membri della famiglia Sulzberger che da oltre un secolo controllano il quotidiano con un sistema di azioni ‘pesanti’. Continuano intanto a registrarsi perdite di posti di lavoro e di testate da una costa all’altra dell’America: una settimana fa ha chiuso il Rocky Mountain News di Denver, mentre martedì prossimo il Seattle Post-Intelligencer, dello storico gruppo fondato dal magnate William Randolph Hearst, potrebbe smettere di stampare trasformandosi in giornale solo online. E’ una sorte che due anni fa lo stesso papà  Sulzberger aveva pronosticato per il New York Times: “Non so davvero se stamperemo ancora tra cinque anni e non me ne importa nulla. Internet è un posto meraviglioso e noi lì siamo leader’, aveva detto l’editore della Old Gray Lady che (forse non a caso) ha messo il figlio a lavorare nella sezione online. (ANSA).
BN/ S0A NIE QBXB

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