Editoria

09 marzo 2009 | 12:13

L’UNITA’: FNSI, SI’ TAVOLO NAZIONALE PER SOLUZIONI SOSTENIBILI

L’UNITA’: FNSI, SI’ TAVOLO NAZIONALE PER SOLUZIONI SOSTENIBILI
(AGI) – Roma, 6 mar. – La Fnsi si dice “disponibile a fare uno sforzo utile, nel rispetto delle leggi e del contratto di lavoro, per uno sbocco positivo alla difficile situazione in cui e’ venuta a trovarsi nuovamente l’Unita’”. Per il sindacato dei giornalisti, “c’e’ bisogno di uno sforzo di corresponsabilita’ che pero’ accanto ai giornalisti, veda insieme impegnati in un confronto operoso, in primo luogo, l’azienda, il direttore e il comitato di redazione. La disponibilita’ alla definizione di un nuovo piano che in tempi brevi consenta di fronteggiare anche l’emergenza, c’e’ tutta”. Per la Federazione della Stampa, “e’ urgente tuttavia che azienda e direzione, accanto alle linee guida delle ipotesi di iniziativa aziendale, mettano a punto un vero e proprio piano industriale ed editoriale che, quanto piu’ sara’ condiviso gia’ in linea di partenza, tanto piu’ potra’ essere condotto in porto secondo i canoni del contratto e della legislazione dell’editoria e di quella sociale”. La segreteria della Fnsi, che stamane ha nuovamente fatto il punto con il Cdr sugli sviluppi della vicenda Unita’, ritiene “indispensabile ripartire dalla centralita’ della redazione, dagli obiettivi editoriali e del progetto per ogni valutazione conclusiva: c’e’ urgenza – si spiega in una nota – di fare le cose ma anche di farle bene con spirito di corresponsabilita’ e allo stesso tempo di concretezza e attenzione alle condizioni di sostenibilita’ degli interventi sia per quanto riguarda gli impegni economici dell’azienda, sia per quanto riguarda la condizione dei giornalisti e, piu’ in generale, del personale che garantisce ogni giorno la pubblicazione di un giornale di rilevanza primaria per l’attenzione del mondo del lavoro e allo sviluppo del pluralismo delle idee”. Il Sindacato dei giornalisti, dunque, “e’ pronto a sostenere i colleghi del Comitato di Redazione anche nell’indispensabile confronto in sede nazionale sul piano di riorganizzazione che, stando alle note premesse, dovra’ necessariamente concludersi al ministero del Lavoro”.

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