Editoria

10 marzo 2009 | 16:24

GIORNALISTI: SIDDI, NESSUNO SCAMBIO SU PREPENSIONAMENTI SU CONTRATTO ORA PARTE ECONOMICA, NON GRANDI DISTANZE CON FIEG

GIORNALISTI: SIDDI, NESSUNO SCAMBIO SU PREPENSIONAMENTI
SU CONTRATTO ORA PARTE ECONOMICA, NON GRANDI DISTANZE CON FIEG
ROMA
(ANSA) – ROMA, 10 MAR – Sui prepensionamenti non c’é alcuno scambio con gli editori nella trattativa per il contratto di lavoro dei giornalisti che sembra arrivata alla stretta finale: lo dice Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa, che oggi, insieme al presidente Roberto Natale, e al presidente dell’Inpgi Andrea Camporese, ha tenuto una conferenza stampa nella sede del sindacato sul via libera al welfare per il lavoro autonomo giornalistico. Siddi si infervora quando il tema entra nell’incontro e ne approfitta per spazzare via questa tesi che “viene messa in giro da chi non capisce o fa finta di non capire”. “Intanto – aggiunge – la crisi c’é a prescindere dal contratto, ma quello che fa sempre e comunque testo è la legge, la 416 del 1981, quella che regola la cassa integrazione e i prepensionamenti per i giornalisti”. Naturalmente per attivare i prepensionamenti, le imprese devono documentare la necessità  di ristrutturazione e riorganizzazione in presenza di crisi aziendale. “Questa legge – sottolinea Siddi – non è cambiata. E nessuno deve sostenere che i prepensionamenti possano essere una merce di scambio per compensare la firma del contratto. Bisogna affrontare la crisi con grande senso di responsabilità  e soprattutto con correttezza. A chi non dimostra tale senso di responsabilità  ricordo che il prepensionamento è un ammortizzatore sociale indispensabile per quei giornalisti che, in caso di licenziamento, potrebbero trovarsi da un giorno all’altro senza alcuna protezione sociale”. Siddi annuncia che fino ad ora – in assenza del contratto nazionale – sono arrivate istanze di ristrutturazioni per cento esuberi non da grandi realtà  nazionali. Il segretario se la prende con coloro che “immaginano un mondo composto da pochi privilegiati e da molti precari”. “Non ci sono – ribadisce – patti scellerati ma solo patti di civiltà  a garanzia della categoria. Insomma né privilegi, né svendite”. Infine, Siddi fa il punto sul contratto: le parti si rivedranno tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima ma proseguono i contatti. Sono state raggiunte “linee di intesa” sulla parte normativa e bisogna adesso affrontare quella economica dove “le distanze non sembrano notevoli”. Infine sulla polemica riguardo all’indennità  di vacanza contrattuale, Siddi annuncia di aver notificato il proprio dissenso alla Fieg ed è pronta a ricorrere a tutti gli strumenti utili qualora fosse necessario.

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