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13 marzo 2009 | 12:11

Periodici – Top Girl. E’ cresciuto

È una svolta decisa quella che Top Girl farà  a partire dal numero di maggio (in edicola il 20 aprile). Qualche avvisaglia la si era già  avuta nei mesi scorsi quando, dopo l’arrivo alla direzione di Annalisa Monfreda in settembre, Top Girl aveva introdotto argomenti di attualità  politica e sociale inusuali per un mensile da teenager. Adesso, dopo una ricerca che la Gruner+Jahr/Mondadori ha commissionato a febbraio alla Added Value, la decisione è presa: “Le adolescenti di oggi hanno esigenze e richieste diverse da quelle di dieci anni fa quando Top Girl è nato. Dalla ricerca, oltre alla conferma che l’età  delle lettrici è tra i 15 e i 20 anni, esce chiaramente che al giornale chiedono di avere un ruolo autorevole e di aiutarle a capire il mondo in tutta la sua complessità ”, spiega Martin Trautmann, direttore generale magazines della casa editrice.
Praticamente un invito a nozze per la trentenne Monfreda, che con l’attualità  ha sempre avuto a che fare e tra le sue precedenti esperienze ha anche quella di inviata in Italia e all’estero. “Per le ragazze fino ai vent’anni e anche un po’ oltre non esiste in questo momento un giornale di riferimento che parli anche di politica e di società ”, sostiene il direttore di Top Girl. “Noi lo faremo, dando alle nostre lettrici qualche strumento in più per interpretare il mondo. Senza ovviamente trascurare i temi classici come moda e bellezza e approfondendo ancora di più argomenti fondanti come la psicologia”. E a questo taglio da giornale un po’ più adulto verrà  adeguata anche la grafica.
La ricerca ha indagato anche il rapporto tra le lettrici e il sito di Top Girl. “L’interazione fra giornale e web è già  molto forte e lo sarà  ancora di più, ma l’aspetto interessante è che il sito ha in parte un suo pubblico che non coincide con quello del mensile”, commenta Trautmann.
Per promuovere la nuova formula di Top Girl Gruner+Jahr/Mondadori investirà  700mila euro in una campagna di appoggio ai numeri di aprile e maggio, articolata su tivù (Rai e Mediaset), periodici della casa e della Mondadori, web e iniziative di marketing virale. Obiettivo: diffondere 400mila copie, anche grazie al cut price a un euro e poi a 1,50, per far conoscere il nuovo giornale e stabilizzare in seguito le vendite attorno alle 100mila copie.

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