Editoria

16 marzo 2009 | 11:10

EDITORIA:’LA PREALPINA’ CHIUDE REDAZIONE VERBANIA, 10 ESUBERI

EDITORIA:’LA PREALPINA’ CHIUDE REDAZIONE VERBANIA, 10 ESUBERI
(AGI) – Verbania, 13 mar. – Oggi, domani e domenica prossima il quotidiano ”La Prealpina” non e’ in edicola in seguito allo sciopero indetto dall’assemblea dei giornalisti di fronte alla richiesta di stato di crisi avanzata dall’azienda, che prevede la chiusura della redazione di Verbania (attiva dal 1993 e che cura, mediamente, una decina di pagine relative alle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola) e dieci esuberi tra i giornalisti. E’ la prima volta che avviene, nella storia del giornale, un cosi’ forte ridimensionamento della redazione, della foliazione e della diffusione. ”L’azienda – spiega una nota dell’assemblea dei giornalisti – ha consegnato un piano di ristrutturazione previsto dall’annunciato stato di crisi. Tale piano, avallato dall’attuale direttore responsabile, ipotizza la chiusura della redazione di Verbania e dieci esuberi fra i giornalisti di tutte le sedi, quasi un terzo dell’intero organico. I dati contenuti nel piano e le ipotesi di rilancio della testata sono gravemente insufficienti sotto il profilo economico, della completezza e delle prospettive”. L’assemblea fa anche notare che ”negli ultimi cinque anni l’amministratore delegato del gruppo editoriale Sev, che controlla La Prealpina e le altre testate del gruppo, ha ricoperto anche il ruolo di direttore responsabile e prima ancora di condirettore, controllando di fatto la realizzazione delle pubblicazioni sia sotto il profilo industriale sia giornalistico. Proprio in questi anni La Prealpina ha subito progressivamente, a differenza della maggioranza dei giornali locali della Lombardia, cali di vendita e di fatturato pubblicitario”. Pur riconoscendo il difficile momento attraversato dalla carta stampata a livello nazionale e, in misura minore a quello locale, l’assemblea dei giornalisti valuta ”che la crisi in cui versa La Prealpina sia stata in buona parte provocata da chi ha avuto le maggiori responsabilita’ nella gestione del giornale”, e affida al Cdr il compito di seguire la trattativa che si aprira’ a breve sul tavolo nazionale, ”senza fare sconti, vista la solidita’ del gruppo editoriale di appartenenza, con l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali e di ottenere un serio piano di rilancio che mantenga elevata, come e’ sempre stato finora, la qualita’ dell’informazione”.

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