Editoria, Televisione

16 marzo 2009 | 12:48

CRISI: EURISKO, ITALIANI SEMPRE PIU’ INCOLLATI ALLA TV

CRISI: EURISKO, ITALIANI SEMPRE PIU’ INCOLLATI ALLA TV
(AGI) – Roma, 16 mar. – Alla crisi economica gli italiani rispondono restando sempre di piu’ davanti allo schermo. Che sia quello televisivo o quello cinematografico non importa. Basta che si tratti di immagini, commedie, intrattenimento, svago. Secondo i dati forniti da ‘Eurisko’ la crescita riguarda tutta l’offerta televisiva, da quella generalista alle pay tv, con particolare riferimento all’intrattenimento, ai cartoon e alle news. I telespettatori sono cresciuti, tra il 2007 e il 2008, del 9 per cento passando dagli oltre 41 milioni ai 45 milioni e 605mila dello scorso anno. Nello stesso periodo anche i tempi di ascolto della televisione sono aumentati, registrando un piu’ 27,6 per cento. L’aumento, avvenuto soprattutto nei mesi di novembre e dicembre 2008, dimostra, secondo Eurisko, che “la crisi incide pesantemente non solo sugli atteggiamenti e comportamenti di scelta dei prodotti materiali e anche di quelli immateriali. Il pubblico, per una serie di concause, ha piu’ schermi accesi e segue di piu’ determinati generi”. Lo schermo sembra destinato ad assumere nuovo protagonismo per Eurisko “anche considerando i dati di frequentazione del cinema nelle sale, che in questi ultimi mesi si segnala per incrementi sensibili rispetto all’inverno precedente”. In questo periodo di crisi e recessione, dunque, gli italiani sembrano piu’ desiderosi di vivere storie e racconti che creino compensazioni rispetto alle paure incombenti. Gli schermi raccontano, fanno storytelling, anche nelle news, anche nei terribili aggiornamenti quotidiani sulla situazione economica mondiale. Ovviamente il racconto ‘schermico’ puo’ arrivare in piu’ prospettive ‘mediali’, dalla Tv al cinema, dall’iphone al palmare, dalle pareti degli happy hours ai poster della infomobilita’. Questi dati quindi, secondo l’Eurisko, sembrano non confermare “l’ipotesi di declino della cetralita’ del mezzo televisivo” che era stata avanzata negli anni scorsi.

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