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16 marzo 2009 | 15:10

INTERNET: NEL 2008 RECORD SITI FALSI DI ATTORI E AZIENDE

INTERNET: NEL 2008 RECORD SITI FALSI DI ATTORI E AZIENDE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 16 MAR – La Fifa e Scarlett Johansson, ma anche la BBC, l’università  di Yale, eBay, Google e il BlackBerry: sono solo alcune delle ultime vittime del “cybersquatting”, ovvero la registrazione di siti internet falsi che sfruttano il nome di celebrità  e aziende famose. Il fenomeno nel 2008 ha registrato cifre record, informa l’Organizzazione mondiale per la proprietà  intellettuale (Wipo) dell’Onu, che l’anno scorso ha giudicato più di 2.300 casi. Oltre all’utilizzo illegittimo dei siti, obiettivo dei “cybersquatter” è accaparrarsi nomi di dominio web che corrispondono a marchi o personaggi per rivenderli ai diretti interessati, e cioé alle persone e alle società  cui i nomi appartengono. A livello geografico, l’86% dei casi sottoposti alla Wipo nel 2008 facevano riferimento a nomi di dominio in lingua inglese. Tra i settori, invece, a totalizzare il maggior numero di denunce è quello farmaceutico, con una crescita di siti che vendono medicinali a marchio protetto. Seguono i settori bancario e finanziario, internet e le telecomunicazioni. Negli ultimi 10 anni oltre 14 mila casi sono stati sottoposti alla Wipo. E la situazione, spiegano i funzionari dell’organizzazione, è destinata a peggiorare. l’Icann – ente internazionale no-profit che gestisce la rete internet – ha infatti annunciato l’introduzione di nuovi domini di primo livello generici, cioé delle alternative ai suffissi “.com” o “.net”. L’effetto sarà  quello di moltiplicare gli indirizzi web registrabili, anche da parte dei “cybersquatter”.

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