TLC

17 marzo 2009 | 12:00

TLC: CONFERMATA IN APPELLO CONDANNA WIND A RISARCIRE UTENTI

TLC: CONFERMATA IN APPELLO CONDANNA WIND A RISARCIRE UTENTI
TORINO
(ANSA) – TORINO, 16 MAR – La Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza nei confronti della Wind che nel novembre 2006 era stata condannata in primo grado dal Tribunale del capoluogo subalpino a risarcire le persone che avevano aderito nel 2001 ad una campagna pubblicitaria di Infostrada (che solo successivamente era stata acquisita dalla Wind) con cui offriva il contratto Solo Infostrada per la telefonia fissa, con la promessa per gli utenti di non pagare più il canone. Lo ha reso noto oggi il Movimento Consumatori sottolineando che la sentenza riguarderebbe oltre 130 mila persone. “Il danno subito collettivamente dai consumatori – precisa – è enorme. Con una valutazione prudenziale, può essere stimato all’incirca in 50 milioni di euro”. In occasione della sentenza di primo grado, Wind aveva sottolineato che il valore delle somme contestate non superava i due milioni di euro. Ricostruendo la vicenda, il Movimento Consumatori sottolinea che nel maggio del 2002 l’Antitrust aveva sanzionato Wind per pubblicità  ingannevole, riconoscendo che su 138.178 contratti Solo Infostrada conclusi da Wind i consumatori che avevano ottenuto l’accesso diretto all’ultimo miglio, e che quindi non pagavano più il canone alla Telecom, erano solo 690. Da qui era nata nell’autunno del 2002 un azione collettiva del Movimento Consumatori, disciplinata dalla legge 281/98 (oggi art. 140 Codice del Consumo), nei confronti di Wind-Infostrada. “Wind – precisa il Movimento Consumatori – dovrà  attivare il servizio in accesso diretto a tutti i consumatori che hanno sottoscritto il contratto Infostrada e comunque dovrà  inviare ai clienti una lettera con la quale, riconoscendo di non aver adempiuto ai contratti Solo Infostrada, si impegna a restituire tutti i canoni pagati alla Telecom a partire dal giorno della sottoscrizione del contratto”.

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