Televisione

18 marzo 2009 | 18:48

RAI: ZAVOLI, PRESIDENTE DOVRA’ ESERCITARE RUOLO DI GARANZIA

RAI: ZAVOLI, PRESIDENTE DOVRA’ ESERCITARE RUOLO DI GARANZIA
(ASCA) – Roma, 18 mar – Il presidente della Rai ”e’ una figura di rilievo cui spettera’ di esercitare un delicato ruolo di garanzia tra i soggetti primari del sistema radiotelevisivo nazionale, con taluni speciali doveri inerenti al carattere pubblico del servizio reso dalla Rai al Paese, in funzione della sua crescita civile, sociale e culturale”. Lo scrive il presidente della Vigilanza Rai Sergio Zavoli in una lettera al vicepresidente Giorgio Lainati, che ha presieduto la riunione di oggi per la convalescenza post-intervento chirurgico dello stesso Zavoli. Percio’ il presidente della Rai, per Zavoli, ”dovra’ ispirarsi a criteri di sobria, equa, assidua presenza ovunque la crescita e la tutela della qualita’ televisiva si impone come suo piu’ fondante, doveroso e legittimo impegno”. RAI: ZAVOLI, PRESIDENTE DOVRA’ ESERCITARE RUOLO DI GARANZIA (2)
(ASCA) – Roma, 18 mar – Per Zavoli, sara’ la politica a dover trovare ”fuori e all’interno del Parlamento, la forza per ergersi a presidio di quel bene generale costituito dal corpo delle norme convenute come regola, e condivise come scopo, di una ferma difesa dei diritti di cittadinanza il cui cardine inalienabile rimane il pluralismo. Politica, dunque, per attingervi criteri e principi in nome di un interesse alto e concreto di carattere nazionale, e al tempo stesso, comunitario; senza abusare volta a volta dei poteri conferiti dal disporre temporaneamente di una maggioranza, ricordando come essa potrebbe diventare, quando la sua funzione non fosse interpretata secondo l’equilibrato contrappeso di diritti e doveri, addirittura una forma di autoritarismo”. ”Mi auguro – scrive il presidente della Vigilanza – che la commissione sara’ presto in grado di esprimere, appieno, un potere della politica di carattere orientativo, cioe’ di indirizzo generale, al tempo stesso vigilando su alcune derive della suggestiva e non di rado fuorviante inclinazione assunta dal medium elettronico (in un tempo che vede scontrarsi nel mondo epocali questioni economiche e politiche, sociali e civili, culturali e spirituali) verso un progressivo allontanarsi del criterio della misura non di rado aggravato dall’irrompere di preversi processi imitativi, nutriti da modelli via via piu’ violenti e adescanti”.

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