Televisione

18 marzo 2009 | 18:50

Rai/ Petruccioli: Tesoro nomini presidente, rinvio crea danni

Rai/ Petruccioli: Tesoro nomini presidente, rinvio crea danni

Ridurre tempo tra indicazione Vigilanza e insediamento Cda

Roma, 18 mar. (Apcom) – Il ministero del Tesoro proceda alla nomina del suo rappresentante nel cda e del presidente della Rai in modo da “ridurre al minimo il tempo che intercorre fra la indicazione dei sette membri da parte della commissione di Vigilanza e il voto dell’Assemblea che vara il nuovo Cda”. E’ l’auspicio del presidente uscente della Rai, Claudio Petruccioli, che avverte degli “effetti pregiudizievoli” che da questa situazione di stallo possono derivare all’azienda.

(segue)
Rai/ Petruccioli: Tesoro nomini presidente, rinvio crea danni -2-
E’ nei suoi poteri, operatività  del vecchio cda è compromessa

Roma, 18 mar. (Apcom) – L’azionista, per il presidente uscente che ha fatto mettere a verbale la sua dichiarazione, deve quindi assolvere al suo compito, “tanto più – fa notare – in quanto la scelta dei due nomi necessari per comporre il plenum del Cda è completamente nel potere dello stesso azionista. Questo intervallo di tempo, che nell’interesse della Società  dovrebbe essere di giorni se non di ore, si è dilatato già  a un mese e questa Assemblea è al quarto aggiornamento. Ciò produce, senza possibili dubbi, effetti pregiudizievoli per gli interessi della società ”.

Petruccioli ricorda poi i numerosi aggiornamenti dell’Assemblea, fino alla nomina da parte della bicamerale di San Macuto dei sette membri del Cda di spettanza parlamentare, avvenuta lo scorso 18 febbraio: “Fino a quel momento – sottolinea – il Cda ha operato in regime di prorogatio ma nella certezza delle procedure e nelle pienezza dei poteri. L’unico limite alla sua azione era di ‘opportunità ’; nel senso che, salvo l’interesse della società , in periodi di prorogatio è bene evitare decisioni che si proiettino troppo avanti nel futuro”.

Ma “con la indicazione di sette componenti del nuovo Cda – prosegue – si è determinata una situazione nuova. Nel vecchio consiglio siedono persone che sanno già  che non faranno parte del nuovo organismo; mentre il voto della Commissione di vigilanza dà  ad altre persone la certezza che saranno membri del nuovo Cda della Rai. E’ vero che resta valida la norma generale del c.c.
(art.2385 comma 2 ‘la cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il consiglio di amministrazione è stato ricostituito’); ma è di solare evidenza – sottolinea Petruccioli – che, in queste condizioni, la operatività  del vecchio Cda risulta compromessa, mentre il nuovo non è ancora costituito”.

Petruccioli conclude il suo intervento spiegando di considerare suo “dovere fare queste dichiarazioni in questa sede, denunciare questa situazione, per gli obblighi verso la società  di cui sono amministratore; obblighi che mi rendono responsabile – fra l’altro – se, essendo a conoscenza di fatti pregiudizievoli non faccio quanto posso per impedirne il compimento o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose”.

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