Televisione

18 marzo 2009 | 18:50

Tv/ Sky generalista? Confalonieri: non basta una Cuccarini -punto

Tv/ Sky generalista? Confalonieri: non basta una Cuccarini -punto

“Argomenti che piacciono ai giornali, noi non cambiamo strategia”

Milano, 18 mar. (Apcom) – Sky si avvia a lanciare un canale generalista per contrastare Rai e Mediaset, ingaggiando i volti noti delle tv nazionali, da Fiorello alla Cuccarini fino a Panariello? “Sono argomenti che piacciono tanto ai giornali, ma sa Dio quanta fatica ci voglia a lanciare una nuova televisione generalista, sapeste quante Cuccarini vanno messe dentro…”. Con queste parole il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha minimizzato l’offensiva messa in campo dall’emittente italiana di Rupert Murdoch, con Sky Uno che si candida a rete ammiraglia della piattaforma, aprendosi a un palinsesto più generalista.
L’occasione è stata la presentazione agli analisti e alla stampa dei conti 2008 del gruppo del Biscione, diffusi ieri e premiati oggi dalla Borsa, con un rialzo del titolo del 3,31%.

E tutto il battage pubblicitario messo in piedi per il prossimo programma di Fiorello in onda dal primo aprile su Sky? “Come dicono gli inglesi, no comment”, si è limitato a dire Confalonieri. La creazione di una piattaforma satellitare comune con Rai e TI Media? “La sostanza è una – ha spiegato – ovvero la necessità  nel passaggio dall’analogico al digitale terrestre di coprire tutta l’Italia. Su questo costruirci sopra alleanze o guerre ce ne corre. È solo razionalizzazione”. L’a.d. di Sky Italia, Tom Mockridge, che chiede un rinnovo della governance dell’Auditel? “Una caduta di tono, è come il calcio in tv il lunedì sera, se uno perde è sempre colpa degli arbitri. Tutto è migliorabile – ha detto Confalonieri – ma mi sembra che funzioni bene”.

Nessuna preoccupazione comunque e nessun cambio di strategia da parte di Mediaset per le mosse di Sky. “Non saranno le scelte di questo o di quell’artista a cambiare la nostra strategia”, ha detto il vicepresidente, Pier Silvio Berlusconi, spiegando di non temere in alcun modo un aumento dei costi dei palinsesti Mediaset per contrastare la concorrenza di Sky, “perchè noi andiamo avanti per la nostra strada”. Alla comunità  finanziaria è stato più volte sottolineato come il gruppo non smetterà  di investire nel core business, la tv generalista appunto, anche dopo lo switch-off al digitale terrestre. “La sfida – ha spiegato Confalonieri – è trasferire la nostra supremazia in termini di ascolti e raccolta pubblicitaria in un mondo popolato da centinaia di canali tv, free e pay. Per fare questo occorre controllare i contenuti tv e ideare e realizzare contenuti e costruire palinsesti è un mestiere per pochi operatori, noi lo facciamo da sempre, con un certo successo”.

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