Editoria

19 marzo 2009 | 11:25

EDITORIA: L’UNITA’; PRIMA INTESA VERSO RISANAMENTO

EDITORIA: L’UNITA’; PRIMA INTESA VERSO RISANAMENTO / ANSA
LINEE GUIDA SU CONTENIMENTO COSTI E RILANCIO TESTATA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 MAR – E’ il passo più importante per poter arrivare ad un completo risanamento e a un pareggio dei conti già  nel 2010: il pre-accordo siglato ieri sera tra il Comitato di redazione dell’Unità  e Antonio Saracino, l’amministratore delegato della Nie (Nuova iniziativa editoriale, società  editrice del giornale), dovrebbe trasformarsi in un piano industriale ed editoriale che nelle prossime settimane arriverà  sul tavolo del ministero del Lavoro, una volta raggiunto l’accordo tra Fnsi, Cdr, Fieg e azienda. Dopo due giornate di sciopero su un pacchetto di cinque, e oltre 10 di trattative praticamente a oltranza, sembra così sbloccarsi la situazione all’Unità , pesantemente aggravata da un forte squilibrio tra costi e ricavi. Sui contenuti dell’accordo preliminare le parti preferiscono mantenere un certo riserbo, anche perché il confronto non è ancora terminato: il pre-accordo è per ora sulle cosiddette linee guida, che dovrebbero ispirare il vero e proprio piano di ristrutturazione. Linee guida mirate al contenimento dei costi e al rilancio della testata. Sindacato e azienda dovranno tornare a incontrarsi per dare forma e sostanza a questo primo accordo. L’intervento più cospicuo – secondo quanto si apprende – riguarderà  il costo del lavoro, anche se si cercherà  di azionare la leva dei ricavi aggiuntivi. Insomma, pur essendo solo all’inizio di un percorso, appare decisamente più lontana la possibilità  ventilata dall’azienda di portare i libri contabili in tribunale a fine marzo. Conseguenza logica di una situazione economica disastrata, che ha messo la proprietà  con le spalle al muro, in assenza di una robusta iniezione di denaro fresco nelle casse societarie. L’ex governatore della Sardegna, Renato Soru, che aveva rilevato il giornale a maggio 2008, non ha ricapitalizzato e, senza un incisivo piano di risanamento, appare difficile che nuovi investitori possano farsi avanti. Ora l’operazione intrapresa cambia lo scenario e secondo le previsioni dell’azienda avrà  un rilevante impatto già  nel 2009, mentre l’obiettivo del pareggio potrebbe essere centrato nel 2010. Questo significa consegnare a potenziali nuovi acquirenti una opportunità  di investimento basata su un reale ritorno economico.

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