Editoria

20 marzo 2009 | 11:16

GIORNALISTI:SIDDI, DACCORDO CON BONAIUTI MA GOVERNO INTERVENGA

GIORNALISTI:SIDDI, D’ACCORDO CON BONAIUTI MA GOVERNO INTERVENGA
(AGI) – Roma, 19 mar. – “Siamo d’accordo con Bonaiuti, la congiuntura che determina sofferenze in diverse aziende editoriali non puo’ essere affrontata con una politica di soli tagli degli organici giornalistici senza una corretta attenzione al valore essenziale del lavoro professionale per la qualita’ e l’incidenza dei contenuti editoriali”. E’ quanto ha dichiarato il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi. “Il nuovo contratto e le possibili intese in materia di socialita’ possono, se saranno trasformati in accordo, essere strumenti di regolazione proficua delle situazioni difficili ma anche della impostazione di una politica di rilancio. Tuttavia, oltre agli auspici del Governo, occorrono misure e strumenti di intervento pubblico oggettivi ed efficaci. Editori e giornalisti sono pronti ad accettare la sfida della costruzione, a partire dalle parti sociali, di un nuovo welfare di settore. Ma il sistema pubblico non puo’ chiamarsi fuori. L’intervento di sostegno per il costo dei prepensionamenti deve essere solo un primo tassello dell’impianto di una politica nuova. Tutte le altre misure per gestire la crisi economica ed industriale del Paese che riguardano gli ammortizzatori non possono escludere aprioristicamente le aziende dell’informazione ed i suoi operatori. Il Governo deve fare la sua parte attraverso la legislazione e attraverso la quota parte di risorse finanziarie per gli ammortizzatori che, per il solo fatto di passare, per i giornalisti, dall’Inpgi, Istituto sostitutivo di previdenza, e non dall’Inps, oggi ignorano questo settore. Cosi’ sta accadendo anche nei provvedimenti straordinari di questi giorni. Abbiamo rilevato il problema nell’incontro con il Sottosegretario Bonaiuti ed il Ministro del Lavoro Sacconi, trovando anche ascolto. C’e’ bisogno di atti conseguenti, come abbiamo gia’ rilevato a proposito degli ammortizzatori per i lavoratori autonomi. Per la prospettiva, infine, e’ necessario lavorare concretamente e presto ad un progetto di riordino e di riforma della legislazione per l’editoria e per il lavoro professionale”.

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