Editoria, New media

20 marzo 2009 | 11:25

DE AGOSTINI: RSU A BOROLI, AZIENDA NON INVESTI’ SU WEB

DE AGOSTINI: RSU A BOROLI, AZIENDA NON INVESTI’ SU WEB
(AGI) – Novara, 19 mar. – I lavoratori della De Agostini Editore “sono lieti che la figlia di Pietro Boroli utilizzi il web per il proprio accrescimento culturale” e sono convinti “delle grandi potenzialita’ del web, che si dimostra anche un formidabile veicolo di diffusione culturale”. Ma, leggendo l’intervista al presidente della casa editrice novarese, pubblicata oggi su “La Stampa”, contestano all’azienda di avere investito troppo poco proprio sullo sviluppo delle attivita’ su internet. “Dopo avere avviato alcuni progetti nei primi anni del 2000 – dicono le Rsu dell’Istituto Geografico De Agostini, dove l’editore ha annunciato 146 esuberi -, per decisione del management aziendale, il business e’ stato riposizionato nel solo mondo cartaceo”. Preoccupati nell’apprendere, dall’intervista, “che Pietro Boroli non veda futuro per il settore dove intende relegare le attivita’ geografiche”, le Rsu controbattono che “altri editori a livello internazionale hanno intrapreso con maggiore decisione e coraggio la scelta di ampliare la propria offerta nel web senza snaturare la vocazione di editori e di cartografi. Non ci si riferisce solo a Michelin o Mairdumont, che da anni offrono servizi cartografici sul web, non si parla solo delle centinaia di editori che sfruttano l’e-commerce per vendere prodotti cartografici (utilizzati da milioni di siti), ma anche di editori geografici che hanno fornito la capacita’ di conoscere il mondo e interrogarlo mediante siti culturali che sostengono la capacita’ dell’individuo di conoscere e imparare”. “E’ triste – concludono – sapere che chi dice di credere all’editoria veda come unico investimento la televisione via web non immaginando di poter portare li’ la cultura, la geografia. Probabilmente anche questa scelta va solo nella direzione di massimizzare i profitti”. Il piano di ristrutturazione di De Agostini Editore interessa le seguenti aree di business: cartografia, vendita rateale, opere vendute come collaterali, opere collezionabili, vendita per corrispondenza, libri e strutture di servizio, coinvolgendo in tutto 237 dipendenti.

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