Comunicazione

20 marzo 2009 | 11:41

TISCALI: SORU RITORNA IN CDA, CON BANCHE AVANTI BENE

TISCALI: SORU RITORNA IN CDA, CON BANCHE AVANTI BENE / ANSA
IL FONDATORE RITORNA IN AZIENDA; AD ROSSO, CONTRIBUTO IMPORTANTE
MILANO
(di Sara Bonifazio) (ANSA) – MILANO, 19 MAR – Renato Soru, fondatore e principale azionista di Tiscali con circa il 20% del capitale sociale, rientra in consiglio di amministrazione. Dovendo scegliere tra politica e azienda, l’ex governatore della Sardegna decide di tornare alle origini e il consiglio di amministrazione lo coopta “accogliendo con grande favore il ritorno”. “Il suo sarà  certamente un contributo importante nel percorso intrapreso di ridefinizione del piano industriale e finanziario del gruppo” ha commentato al termine della riunione Mario Rosso, presidente e amministratore delegato di Tiscali. In mattinata Soru ha partecipato alla riunione del Consiglio regionale seduto tra i banche della minoranza. Era la sua prima uscita pubblica dopo la sconfitta alle elezioni del 15 febbraio ma ai giornalisti che lo aspettavano fuori dalla sala consiliare non ha rilasciato nessun commento. E’ stata probabilmente anche la sua ultima seduta perché la legge statutaria approvata il 10 luglio 2008 che regola i casi di conflitto di interessi obbliga Soru a una scelta dicotomica. E Soru ha scelto Tiscali. Intanto proseguono le discussioni con le banche per la rinegoziazione del debito e il cda fa il punto “prendendo atto del positivo andamento del processo”. Jp Morgan e Intesa Sanpaolo stanno trattando i termini dell’accordo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari e avrebbero chiesto garanzie di continuità  per il processo già  avviato. Sembrerebbe nella logica delle cose, secondo le considerazioni fatte in ambienti finanziari, che Soru, anche se per ora è stato cooptato solo come consigliere, assuma la presidenza mentre Rosso dovrebbe mantenere la carica di amministratore delegato. Il manager, da un anno alla guida del gruppo, sta lavorando anche al nuovo piano industriale e al connesso piano finanziario la cui presentazione è all’ordine del giorno del consiglio del 27 marzo. Le nuove linee guida avrebbero dovuto tenere in considerazione la cessione delle attività  inglesi ma le discussioni con BSkyB, iniziate a novembre, si protraevano senza raggiungere un accordo, soprattutto a causa del clima di incertezza innescato dalla crisi economica globale e sono state interrotte. Il consiglio ne ha preso atto e si è concentrato sulla definizione del nuovo piano industriale che il mercato attende già  da mesi. In Borsa il titolo si è mosso con cautela e si è vista qualche presa di profitto (-0,60% a 0,33 euro) dopo la corsa forsennata dei giorni scorsi che, in tre sedute, ha permesso al titolo di recuperare il 37,5% sulla chiusura di venerdì scorso (a 0,24 euro).

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