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20 marzo 2009 | 14:59

TLC:GENOVESI (SLC/CGIL), A RISCHIO 6.500 POSTI NEI CALL CENTER

TLC:GENOVESI (SLC/CGIL), A RISCHIO 6.500 POSTI NEI CALL CENTER
(AGI) – Roma, 20 mar. – Sono 6.500 i rapporti di lavoro a rischio nel biennio 2009-2010 nel settore dei call center. A lanciare l’allarme e’ Alessandro Genovesi, Segretario Nazionale di Slc/Cgil, secondo cui “esiste oggi un ‘rischio crisi’ anche per diverse grande aziende di call center, per anni protagoniste sul mercato”. “Un rischio crisi legato piu’ che alle dinamiche generali dell’economia alla riorganizzazione del settore e quindi dei committenti – ha detto Genovesi nel corso della relazione introduttiva della II Conferenza nazionale dei lavoratori dei call center in corso a Napoli – la tentazione di molti committenti e’ infatti quella di approfittare della crisi generale, per mascherare riorganizzazioni che con la crisi poco hanno a che fare”. I 6.500 rapporti di lavoro a rischio, ha precisato il sindacalista, “sono distribuiti in 3.500 circa per i lavoratori dell’inbound e 3.000 nell’outbound, comprendendo sia i dipendenti a tempo indeterminato che i contratti a progetto e le grandi aziende di Tlc stanno esternalizzando sempre piu’ volumi di attivita’ verso gli outsourcer, diminuendo di fatto l’occupazione interna ma a prezzi sempre piu’ bassi”. In particolare, ha concluso Genovesi “manca ad oggi un vero e proprio sistema di clausole sociali che vincolino i committenti a non perseguire la strada del massimo ribasso. I rischi occupazionali sono oggi quindi piu’ legati a condizioni specifiche o, in termini piu’ di medio periodo, al costante fenomeno del dumping operato dagli stessi committenti”.

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