Comunicazione

20 marzo 2009 | 18:16

GRINZANE: MENARDI (PDL), CASTELLO DIVENTI BEAUBOURG DELLE LANGHE

(ASCA.CUNEOCRONACA.IT) – Cuneo, 20 mar – L’inchiesta che riguarda il patron del Premio Grinzane Cavour, Giuliano Soria, non poteva risparmiare – di riflesso – anche la provincia di Cuneo, dove enti e fondazioni bancarie hanno erogato copiosi finanziamenti per eventi culturali connessi al premio. Sull’argomento interviene il senatore del pdl ed ex sindaco di Cuneo, Giuseppe Menardi, con toni severi e con una proposta. ”La vicenda – commenta il parlamentare – rischia di appannare l’immagine di un monumento che racconta novecento anni di storia cuneese. Per questo voglio lanciare un appello affinche’ le istituzioni della provincia facciano quadrato attorno al castello di Grinzane Cavour, come luogo-simbolo della nostra identita’ culturale”. Menardi, preoccupato dall’inseguirsi di notizie ogni giorno piu’ inquietanti sull’intreccio di soldi pubblici e maneggi privati che negli anni e’ venuto a crearsi, sostiene che la fortezza di Grinzane non puo’ trasformarsi nell’emblema di uno scandalo nazionale. ”Dall’epoca aleramica allo splendore del periodo cavouriano, quando il tessitore delle sorti d’Italia fu sindaco di Grinzane – sottolinea il senatore – il castello si e’ arricchito di testimonianze preziose, diventando scrigno del sapere agricolo, riferimento della vitivinicoltura albese, bandiera della civilta’ delle Langhe. Oggi le mura del castello di Grinzane accolgono realta’ importanti come l’Enoteca regionale piemontese Cavour, vetrina dei vini piu’ quotati e delle migliori grappe regionali; l’Ordine dei Cavalieri del tartufo e dei vini d’Alba; l’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggio), la Sala delle maschere, la raccolta dei cimeli cavouriani, il museo etnografico. E’ un mondo da preservare oltre le ragioni di sopravvivenza di un Premio al quale personalmente auguro lunga vita, ma nella limpidezza del rapporto con un territorio che ha il diritto di scegliere i propri percorsi culturali”. ”Propongo – aggiunge Menardi – che gli enti preposti, a cominciare dalla Provincia e dai maggiori Comuni cuneesi, con in prima fila Alba, colgano un’opportunita’ che in questo momento e’ anche e soprattutto una necessita’: restituire il Castello di Grinzane Cavour al suo ruolo storico, valorizzandone tutte le potenzialita’ di sede primaria dell’industria culturale e turistica della Granda, aperta ai migliori contributi intellettuali. Con l’apporto di tutti puo’ essere costituita una Fondazione Castello di Grinzane Cavour che in poco tempo riesca a far dimenticare l’odierna pagina buia, ponendosi come un Beaubourg di iniziative e promozione di eventi di respiro internazionale”.

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