Comunicazione

23 marzo 2009 | 11:14

D’AGOSTINO IN CATTEDRA, CRISI GIORNALI NON DIPENDE DA INTERNET

D’AGOSTINO IN CATTEDRA, CRISI GIORNALI NON DIPENDE DA INTERNET
(AGI) – Milano, 20 mar. – Giornali, televisione, Internet, informazione in generale e poi una storia, quella tutta particolare di Roberto D’Agostino, raccontata dal protagonista in prima persona agli studenti del Master in Media Relations dell’Universita’ Cattolica di Milano. Dalla cattedra D’Agostino ha ripercorso le fasi di una carriera che l’ha traghettato dalla tv alla carta stampata, fino al fortunato approdo in Internet con il cliccatissimo sito ‘Dagospia’. C’e’ stato spazio per gli aneddoti (dallo schiaffo a Sgarbi alla chiusura della rubrica sull’espresso) ma anche per un chiarimento sul presunto attentato ai giornali ad opera di Internet: ‘la crisi dei giornali – ha spiegato D’Agostino – non e’ dovuta alla recessione, ne’ tantomento a Internet, ma risale a quando il giornale ha smesso di essere venduto per le notizie diventando solo un mezzo di pubblicita’. Il declino dell’editoria sta nei ricatti incrociati per non tirarsi fuori a vicenda le rispettive rogne’. Detto questo resta salva la coscienza di una rivoluzione: ‘Internet e’ stato un ’68 tecnologico, accentuato dal formato dei media che e’ vecchio e che non serve a nessuno. Oggi compro un quotidiano – ha spiegato il giornalista – ed e’ vecchio, e’ un giornale di ieri. E poi serve sintesi: non posso passare tre ore al giorno, quando ho molte cose interessanti da fare, a leggere un giornale’. In questo sta, secondo D’Agostino, la forza di Internet, sintetizzata nell’esperienza del suo sito: ‘Dagospia e’ mobile, si modifica a seconda delle cliccate. Io non vado contro il lettore ma gli vado incontro, cerco di soddisfare le sue curiosita”. Discorso a parte per l’informazione in generale che, per il papa’ di Dagospia ‘non puo’ essere libera finche’ c’e’ un padrone’.

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