Comunicazione

23 marzo 2009 | 11:38

TV: 2 APRILE D-DAY SKY UNO, CON FIORELLO E BONGIORNO

TV: 2 APRILE D-DAY SKY UNO, CON FIORELLO E BONGIORNO/ANSA
SKY ENTRA NELL’ARENA, CANALE 5 RAFFORZA LA PROGRAMMAZIONE
ROMA
(di Alessandra Magliaro) (ANSA) – ROMA, 21 MAR – Via dalla tv generalista tradizionale, ormai c’é la fila fuori dell’oasi della nicchia di lusso di Sky dove farà  un passaggio persino un padre della patria tv come Mike Bongiorno e forse, prima o poi, anche il deus Adriano Celentano. Ma da aprile, quando Sky Vivo si tramuterà  in Sky Uno e metterà  in campo Fiorello, il gioco si farà  duro, l’arena si allargherà  comprendendo evidentemente anche Sky e non ci saranno sconti. Tra Sky e le tv generaliste c’é un rapporto “da concorrenti” e non da “nemici”, ha detto l’ad di Sky Italia Tom Mockridge pochi giorni fa. Citando l’esempio del nuovo show di Fiorello, un incrocio tra teatro e tv che le emittenti tradizionali a suo giudizio non avrebbero realizzato, Mockridge ha sottolineato che “con le tv generaliste noi di Sky siamo concorrenti ma sicuramente non siamo nemici: in tutto il mondo la paytv e le generaliste offrono prodotti spesso attraverso una politica commerciale aggressiva, ma senza creare tensioni fra gli operatori, bensì assicurando al pubblico scelte ampie”. Ecco appunto: quanto farà  Fiorello su Sky Uno? Certo non i 10 milioni e passa di Viva Radio Uno in tv, ma i 200 mila spettatori di un programma di buon successo su un canale Sky si potranno considerare tali o piuttosto un flop? Che Fiorello s’illuda di non avere l’ansia da prestazione d’Auditel ormai è impossibile e infatti la scatenata, originale, campagna di promozione (dalla voce registrata nel centralino Sky, alle ospitate a sorpresa nei programmi più visti, da Striscia a X Factor) sta lì a dimostrarlo. Sky punterà  pure ai tanti delusi della tv generalista, ad un pubblico di tendenza, contando su un bacino di quasi 5 milioni di abbonati, ma da certi investimenti si aspetta risultati. La concorrenza tutti contro tutti (e in tempi di crisi vincere significa ancora di più attirare i preziosi investimenti pubblicitari, una torta contesa con all’orizzonte il sorpasso degli introiti Sky) è indiscutibile. Mediaset nella settimanale chiusura dei palinsesti del venerdì, ieri sera ha varato alcune variazioni strategiche che vanno in questa direzione: Grande Fratello oltre al lunedì, andrà  anche giovedì 2 aprile trascinando su Canale 5 la platea allegra di Mai Dire Grande Fratello, allettando così sull’ammiraglia il pubblico per una seratona Gf+Gialappà s che sulla carta vale più del 22% di Scherzi a parte e si avvicini al 30% del lunedì. Il tentativo è distogliere attenzione dal Fiorello Show che alle 21:14 per mezz’ora terrà  banco su Sky Uno. Ad aprire il programma pare sarà  proprio il transfuga Mike Bongiorno nei panni del celebrante dello storico varo della tv satellitare di massa, lui che ha visto nascere la tv pubblica e battezzato quella commerciale. Un D-Day con un prequel di lusso: le gag di Giorgio Panariello, vocali e surreali, sparse qua e là  nel canale il 1 aprile e un sequel più tradizionale dal 9 aprile con Lorella Cuccarini.

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