Editoria

23 marzo 2009 | 19:21

DOMANI LA SCRITTRICE FRANCESE RICEVERA’ IL PREMIO LIBER

DOMANI LA SCRITTRICE FRANCESE RICEVERA’ IL PREMIO LIBER
BOLOGNA
(ANSA) – BOLOGNA, 23 MAR – Marie-Aude Murail, a Bologna nel giorno dell’inaugurazione della Fiera del libro per ragazzi, dove domani riceverà  il Premio Liber, sui migliori libri per bambini e ragazzi del 2008, per il suo bestseller ‘Oh, Boy!’, diventato per France 2 un fortunata fiction, stupisce per la sua capacità  di raccontare temi forti con molta leggerezza anche nel suo nuovo romanzo ‘Mio fratello Simple’ (pp 186, euro 10,00), pubblicato come il precedente da Giunti. “Sono molto orgogliosa del premio Liber. Per me è più importante essere riconosciuta all’estero che in Francia. Mi sarebbe piaciuto essere una sorta di ambasciatrice per esportare all’estero la lingua francese” dice. Considerata una delle migliori autrici francesi per adulti e ragazzi, 54 anni, tre figli e cinque nipotine, la Murail, baschetto grigio in testa, sembra quasi una ragazzina. Alla fiera annuncia che anche Mio fratello Simple, premiato all’ultima fiera di Francoforte come miglior romanzo per giovani adulti- con al centro un ragazzino di 17 anni che ha un fratello di 23 anni ma con il cervello di un bambino di tre – diventerà  presto una serie tv e sono in corso trattative per farne un film. “I francesi – racconta – hanno comprato i diritti per un telefilm. Per il film sono in corso trattative con i tedeschi ma anche i belgi sono interessati”. La diversità , l’handicap, non sono i soli temi del libro. “Parlo di amore, fratellanza, sessualità  e la cosa particolare – spiega l’autrice – è che un idiota affronta e fa capire agli altri questo tema. Se ascoltassimo bene i bambini di tre anni potremmo scoprire molte cose sull’amore, il sesso, il senso della vita”. Al centro del racconto anche il coniglio di peluche, Signor Migliotiglio: “come le marionette sono personaggi a cui possiamo far dire qualsiasi cosa”. Il protagonista vuole difendere il fratello ritardato dal destino in un istituto, a cui vorrebbe affidarlo il padre, e va a vivere con lui in un appartamento di giovani universitari dove l’handicappato diventa il catalizzatore di tutti i sentimenti. “E’ lo stesso meccanismo – spiega – dell’idiota del villaggio”. Autrice di 90 libri in 20 anni, nata in una famiglia di artisti, “ho sempre un adolescente in casa” dice la scrittrice che non ama Facebook e nel suo prossimo libro parlerà  “dei problemi dell’esibizionismo su Internet per gli adolescenti”. A lei piace essere considerata una “scrittrice per la famiglia”. Volendo fare un paragone con la tv: “un autrice prime time”.

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