Comunicazione

24 marzo 2009 | 11:15

RAI: FUMATA BIANCA PER IL PRESIDENTE GARIMBERTI

RAI: FUMATA BIANCA PER IL PRESIDENTE GARIMBERTI (IL PUNTO)
(ASCA) – Roma, 24 mar – Oggi inizia al Senato la discussione sugli emendamenti al testo del disegno di legge riguardante il testamento biologico, mentre alla Camera continua il confronto sui disegni di legge relativi a federalismo fiscale e intercettazioni. Ma la notizia che domina sulle altre e’ l’accordo, dopo settimane di inutili trattative, tra Pd e Pdl sul presidente e il direttore generale della Rai. I nomi di Paolo Garimberti e Mauro Masi sono stati resi noti ieri sera, dopo le 20. Poco prima il premier Silvio Berlusconi aveva dato il suo consenso alla soluzione proposta da Dario Franceschini, segretario del Pd. Questo partito, con una nota, ha tenuto pero’ a precisare che ”la ricerca di un accordo tra maggioranza e opposizione ha riguardato esclusivamente il presidente della Rai: il nome del direttore generale non e’ mai stato discusso tra governo e Pd perche’ la sua nomina riguarda l’azionista e il Cda dell’azienda pubblica”. Questa contorta procedura e’ prevista dalla Legge Gasparri in vigore: l’opposizione indica il nome per la presidenza dell’azienda di viale Mazzini che deve trovare il consenso preventivo della maggioranza e in seguito essere ufficializzato in una riunione del tutto formale dall’Assemblea degli azionisti Rai presso il Ministero del Tesoro. Il gradimento deve essere espresso anche dalla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Prima di questo accordo, c’erano stati il ripensamento di Ferruccio de Bortoli, direttore di ”Il Sole 24 ore, indicato dal Pd e poi la bocciatura da parte di Berlusconi sia dell’ipotesi di conferma di Claudio Petruccioli, presidente uscente, sia del nome di Angelo Guglielmi, ex direttore di Rai Tre. Si e’ cosi’ sbloccata una situazione insostenibile che vedeva il mandato dell’attuale Cda della Rai scaduto addirittura nel giugno dell’anno scorso, a cui poi si era aggiunta l’impasse della Commissione di Vigilanza con la contestata elezione di Riccardo Villari e il successivo scioglimento di questa Commissione da parte dei presidenti di Camera e Senato fino all’elezione alla presidenza di Sergio Zavoli avvenuta solo lo scorso 4 febbraio, a nove mesi di distanza dall’inizio della legislatura. Paolo Garimberti, 66 anni, un inizio professionale al ”Corriere mercatile” di Genova, poi corrispondente per ”La Stampa” da Mosca dal 1970 al 1976, dal 1986 fa parte della redazione di ”la Repubblica”, di cui e’ stato vicedirettore dal 2000 al 2004, mentre attualmente dirigeva le trasmissioni tv sul web del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari e le relazioni internazionali del Gruppo editoriale Espresso. Garimberti conosce bene l’azienda di Viale Mazzini: e’ stato direttore del Tg2 dal 1993 al 1994 e prima ancora commentatore di politica estera per il Tg3. Anche per questo profilo professionale ha ottenuto subito il beneplacito dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, che ha revocato lo sciopero proclamato per il 31 marzo. Mauro Masi, 56 anni, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio, e’ stato distaccato una prima volta dalla Banca d’Italia a Palazzo Chigi nel 1988. Dal 1995 al 1996 ha diretto l’Ufficio stampa della presidenza del Consiglio ed e’ stato portavoce dell’allora premier Lamberto Dini. Nel 1996 e’ stato nominato responsabile del Dipartimento per l’informazione e l’editoria. Nel maggio 2008, con il ritorno di Berlusconi alla guida del governo, ha assunto l’incarico di segretario generale della presidenza del Consiglio e di direttore del Dipartimento editoria. Il primo a commentare positivamente l’accordo tra Pd e Pdl e’ stato Gianfranco Fini, presidente della Camera, che ha appreso la designazione di Garimberti mentre era ospite del Tg1 delle 20: ”La personalita’ prescelta e’ garanzia di professionalita’ e di equilibrio. Mi auguro che non sia solo un’ipotesi, ma una notizia e sarebbe una bella notizia”. Domani l’Assemblea dei soci della Rai ufficializzera’ la nomina di Garimberti e anche quella dell’ultimo consigliere del Cda scelto dal Ministero del Tesoro (il nome piu’ gettonato e’ quello di Angelo Maria Petroni). In seguito ci sara’ la riunione della Commissione parlamentare di Vigilanza per il gradimento di rito. In attesa della nomina dell’ottavo consigliere del Cda della Rai, sono gia’ stati nominati gli altri sette indicati dalla Commissione di Vigilanza: Giovanna Bianchi Clerici (Lega nord), Rodolfo De Laurentiis (Udc), Alessio Gorla (Pdl), Nino Rizzo Nervo (Pd), Guglielmo Rositani (Pdl), Giorgio Van Straten (Pd) e Antonio Verro (Pdl).

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