Televisione

24 marzo 2009 | 16:48

TELEVOTO: CODACONS,SCIOPERO E RAI E MEDIASET MOSTRINO TABULATI

TELEVOTO: CODACONS,SCIOPERO E RAI E MEDIASET MOSTRINO TABULATI
(AGI) – Roma, 24 mar. – Il Codacons contro il televoto che caratterizza alcune delle trasmissioni Rai e Mediaset, alcune delle quali si sono gia’ concluse o sono in procinto di ultimare la stagione. “Incrociamo la dita”. E’ questo il motto con cui l’associazione di tutela dei consumatori lancia lo sciopero del televoto, la cui data verra’ comunicata nei prossimi giorni. Dopo l’episodio di Fabrizio Corona al reality ‘La Fattoria’, che secondo il Codacons “ha sollevato enormi dubbi circa la regolarita’ delle votazioni”, nel giorno di sciopero i telespettatori dovranno astenersi dal votare attraverso telefoni fissi o cellulari i concorrenti dei vari reality show, “come segno di protesta contro un sistema affatto trasparente e che continua a sollevare sospetti”. E in attesa di questa singolare iniziativa di ‘astensione’, il Codacons annuncia una istanza d’accesso, ai sensi della legge 241/90, verso Rai e Mediaset, in cui si chiede di avere visione di tutti i tabulati telefonici relativi al televoto di programmi tv quali “Grande Fratello 9″ (Canale 5), “Ballando con le stelle” (Raiuno), “X Factor” (Raidue), “Amici” (Canale 5), “L’Isola dei famosi” (Raidue), “La Fattoria” (Canale 5), “La Talpa” (Italia 1) ed anche il Festival di Sanremo (Raiuno). “Ai telespettatori non basta che siano le reti tv a dire che e’ tutto sotto controllo e che il televoto e’ assolutamente regolare – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi -, Rai e Mediaset entro 30 giorni dovranno darci tutte le carte, e conteremo uno per uno i televoti espressi dal pubblico nei confronti dei vari concorrenti, per verificare se le procedure e i conteggi sono corretti o se vi siano state irregolarita’ o voti di massa attraverso i call center”. E se necessario – conclude Rienzi – “metteremo sotto inchiesta anche i notai dei vari programmi, che Rai e Mediaset chiamano sempre in causa come garanzia di correttezza verso i telespettatori”.

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