Comunicazione

24 marzo 2009 | 17:07

SICUREZZA:DL RONDE;EMENDAMENTO ‘PRO TELECOM’,PDL-LEGA DIVISI

SICUREZZA:DL RONDE;EMENDAMENTO ‘PRO TELECOM’,PDL-LEGA DIVISI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 24 MAR – Lega e Pdl si dividono in commissione Giustizia della Camera su un emendamento che avrebbe dovuto aiutare Telecom ad evitare pesanti sanzioni. La proposta di modifica presentata all’ultimo minuto da tre deputati del Pdl, Abrignani, Orsini e Cassinelli, era stata dichiarata inammissibile per estraneità  di materia dal presidente della commissione, Giulia Bongiorno. Ma i tre firmatari avevano presentato ricorso alla presidenza della Camera, e quest’ultima aveva dichiarato l’ammissibilità  dell’emendamento “in via eccezionale”. Così, nel decreto che contiene norme contro gli stupri e per la legalizzazione delle ronde, si è esaminata anche una proposta di modifica per aiutare Telecom ad evitare pesanti sanzioni, che scatteranno dal 31 marzo prossimo. Il più grande gestore telefonico nazionale, infatti, ha spiegato di non essere ancora in grado di conservare i dati della tracciabilità  di telefonate ad utenti che risultano occupati, non raggiungibili oppure assenti (il telefono è libero ma non si risponde). Tutti gli altri gestori telefonici, secondo quanto hanno spiegato alcuni componenti della commissione, si sono già  adeguati a quanto previsto dalla direttiva Frattini del maggio 2008. Ma la Telecom no. E la principale difficoltà  consiste proprio nel fatto che di registrare le telefonate senza risposta sulla rete fissa. E questo perché, si legge nella relazione illustrativa all’emendamento, c’é “un’obsolescenza della principale rete telefonica fissa esistente, che allo stato non consente la tracciabilità  delle chiamate senza risposta”. “La conservazione di tale tipologia di dati – è detto ancora – sarà  realizzabile una volta che sarà  portato a termine il processo di trasformazione in atto, che prevede il passaggio di traffico voce su rete IP”. Ma la Telecom ha difficoltà  a rendere rintracciabili tali telefonate, anche se le chiamate partono da rete fissa e terminano o su rete fissa o su rete mobile. Il gestore telefonico chiedeva infatti che per questo tipo di telefonate il termine slittasse dal 31 marzo al 31 dicembre 2009. Ma nella sua richiesta, la Telecom assicurava che questa conservazione delle chiamate si sarebbe potuta fare “gradualmente e compatibilmente con le caratteristiche tecniche delle reti di comunicazione elettronica”. Il che, sottolineano alcuni componenti della commissione, non dava alcune garanzie di data certa oltre la quale sarebbero dovute comunque scattare le sanzioni. Il Pdl ha votato a favore, mentre la Lega si è schierata con il centrosinistra contro l’emendamento pro-Telecom. Alcuni dei firmatari assicurano che lo riproporranno per l’aula, ma esponenti leghisti affermano invece che la proposta di modifica potrebbe ricevere in aula lo stesso trattamento già  ricevuto in commissione.

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