TLC

25 marzo 2009 | 14:59

Tlc/ Ue: In Italia calano i prezzi, aumentano i telefonini

Tlc/ Ue: In Italia calano i prezzi, aumentano i telefonini
Ancora in ritardo sulla banda larga

Bruxelles, 25 mar. (Apcom) – La Commissione europea disegna un quadro molto positivo del mercato italiano delle tlc, in particolare per la telefonia mobile, un po’ meno per la diffusione della banda larga.

In un corposo rapporto presentato oggi a Bruxelles dalla commissaria alle Telecomunicazioni Viviane Reding sul mercato europeo del settore emerge che i prezzi sono in calo in Italia per i servizi di telefonia mobile, e la bolletta media mensile è di 19 euro al mese nel 2008 (appena al di sotto della media Ue di 19,49 euro). Gli italiani si confermano grandi amanti del telefonino, con la più alta percentuale di utenti di telefonia mobile in Europa (152,9%).

Tuttavia la Commissione sottolinea che il tasso di penetrazione della banda larga, al 19%, è ancora al di sotto della media comunitaria (22,9%).

Tlc/ Ue: In Italia calano i prezzi, aumentano i telefonini -2-
E’ ancora scarsa la diffusione della banda larga

Bruxelles, 25 mar. (Apcom) – In Italia, rileva la Commissione Ue, l’88% degli abbonamenti alla telefonia cellulare sono basati su carte prepagate.

Quello che però sembra interessare di più la Commissione Ue è lo sviluppo della banda larga mobile, che continua a crescere. A gennaio 2009, quasi 29 milioni di abbonati (18% in più rispetto a un anno prima) hanno beneficiato di televisione mobile, e-mail, messaggistica istantanea avanzata e di altri servizi di dati, con un traffico di telefonia mobile che è più del doppio di quello dello scorso anno.
L’accesso alla banda larga, spiega la ricerca, è “significativamente migliorato grazie a investimenti pubblici e privati”. Alla fine del 2007 la copertura di linee fisse a banda larga (Dsl) era disponibile in quasi il 100% delle aree urbane, mentre in quelle rurali è aumentata del 31% tra il dicembre 2006 e dicembre 2007, raggiungendo l’81,7%della popolazione (contro una media Ue del 79%).

Il numero di linee a banda larga è aumentato del 10,75% a decorrere dal gennaio 2008, portando la diffusione di Internet a banda larga fissa al 19% nel gennaio 2009, ma questa rimane inferiore alla media UE del 22%.

La Commissione rileva poi che le tariffe di terminazione, il prezzo che caricano gli operatori di telefonia mobile e fissa per per collegare le chiamate effettuate da altre reti sulla propria, “variano ampiamente”. L’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni, dice il rapporto “si è impegnata a ridurre tali spese, al fine di portarele in linea con il diritto europeo e le migliori prassi europee. Ciò dovrebbe eventualmente ridurre i costi per la consumatori”.

La Commissione ritene poi che resti elevato il prezzo dei diritti di passaggio. Nel 2007, il prezzo per i diritti di installare impianti per fornire comunicazioni richiesto dall’ente pubblico Azienda Nazionale Autonoma delle Strade “rimane elevato (1.000 euro per km)”.

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