Editoria, New media

25 marzo 2009 | 18:23

PEDOPORNOGRAFIA: GERMANIA LANCIA OFFENSIVA A SITI INTERNET

PEDOPORNOGRAFIA: GERMANIA LANCIA OFFENSIVA A SITI INTERNET
PREVISTO BLOCCO DI MILIONI DI PAGINE CON SISTEMA NORVEGESE
BERLINO
(ANSA) – BERLINO, 25 MAR – Il governo tedesco ha approvato oggi misure più rigide nella lotta alla pedopornografia via Internet, con un piano che promette di bloccare migliaia di siti illegali – per milioni di pagine web – attraverso una stretta collaborazione tra autorità  e provider. Le iniziative approvate oggi dall’Esecutivo della cancelliera Angela Merkel, erano state proposte dalla ministra per la Famiglia, Ursula von Der Leyen, che ha sette figli. Nell’ambito del progetto, i provider non sono saranno obbligati a collaborare con la polizia, ma dovranno chiudere eventuali siti ritenuti illegali. In Germania, questo fenomeno assume dimensioni sempre più grandi, tanto da coinvolgere anche i membri del Parlamento, e il governo ha deciso così di mettere in campo tutte le sue forze per arginarlo. Il sei marzo scorso, un deputato socialdemocratico indagato per pedopornografia si è dimesso dalla carica di portavoce della Spd per la formazione, i media e la ricerca dopo che la polizia aveva trovato nella sua abitazione materiale compromettente. Non più tardi dello scorso gennaio, inoltre, la polizia ha lanciato una tra le più grandi operazioni nella lotta a questo crimine con centinaia di perquisizioni a livello nazionale che hanno portato al sequestro di decine di migliaia tra computer, telefoni cellulari, Dvd, Cd e periferiche per la trasmissione dei dati. “Non tollereremo più il fatto che lo stupro di bambini sia visibile su Internet in modo così diffuso in Germania”, ha detto la Leyen. Da parte sua, il capo dell’Europol, Max-Peter Ratzel, ha detto che finora solo cinque dei paesi dei 27 hanno messo a punto liste nazionali di siti Internet bloccati. Tuttavia, ha detto, l’iniziativa di un Paese come la Germania, darà  una forte spinta a tutta l’Europa per intervenire. Molti provider, inclusi Deutsche Telekom, Vodafone e Arcor, hanno già  accettato di partecipare al programma, che utilizza il sofisticato sistema ‘Circamp’, sviluppato in Norvegia nel 2004, per bloccare l’ingresso degli utenti a questi siti. Il sistema, già  adottato da nove paesi – tra cui Olanda, Belgio e Regno Unito – invia uno ‘Stop’ rosso accompagnato da un messaggio quando si cerca di accedere al sito illegale.

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