Editoria, New media

25 marzo 2009 | 18:48

FIERA RAGAZZI: COME PROMUOVERE I LIBRI NELL’ERA DEL WEB

FIERA RAGAZZI: COME PROMUOVERE I LIBRI NELL’ERA DEL WEB
BOLOGNA
(ANSA) – BOLOGNA, 25 MAR – “Il 70% dei bambini italiani comincia a navigare in rete a sette anni e ha una conoscenza dei mezzi informatici superiore a quella della maggior parte degli adulti”. Qual è dunque il futuro dell’editoria per ragazzi nell’era del web? Il tema è stato al centro di una tavola rotonda organizzata, facendo riferimento alle statistiche più recenti sull’utilizzo del web, da editoriaragazzi.com, Sinnos editrice e Liberweb, oggi alla 46/a Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna che si concluderà  domani e, dopo la Corea del Sud, il prossimo anno avrà  come Paese ospite la Slovacchia. Internet è uno strumento a disposizione di editori, operatori culturali ed educatori per dialogare direttamente con le nuove generazioni, ma purtroppo ancora una volta l’Italia non sembra stare al passo anche se sono in crescita le case editrici italiane che creano un loro account su Facebook, fra queste Sinnos. Solo il 43% degli adulti italiani sa però navigare sul web e di conseguenza l’editoria italiana per ragazzi sta muovendo lentamente i primi passi nella rete. Inoltre “in Italia la percentuale di persone comprese fra gli 11 e i 17 anni che dichiarano di collegarsi regolarmente alla rete è molto più bassa rispetto agli altri Paesi europei (solo il 77,6%) come risulta da recenti sondaggi della Comunità  Europea” ha spiegato Manuela Salvi, responsabile di editoriaragazzi.com. “Bisogna stare attenti all’utilizzo corretto e sicuro di Internet, ma oggi ignorare la rete come fanno alcune case editrici, per esempio di scolastica, significa estraniarsi dalla realta” ha spiegato in videoconferenza Paola Dubini, professore associato di Economia Aziendale alla Bocconi, curatrice dell’edizione italiana di ‘Harry Potter-come creare un business da favola’ (Egea di Bocconi) di Susan Gunelius, il libro che ha ispirato il tema dell’incontro. “Case editrici e operatori del settore – ha concluso Domenico Bartolini di Liberweb – hanno il compito di trovare fra le tante possibili, la propria strada per veicolare il proprio lavoro attraverso il web”.

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