INTERNET: ESPERTI E POLITICI, NON METTERE IN GABBIA FACEBOOK

INTERNET: ESPERTI E POLITICI, NON METTERE IN GABBIA FACEBOOK
ROMA
(ANSA) – ROMA, 25 MAR – Non importa quale sarà  il futuro di Facebook, che alcuni analisti danno già  in caduta, quello che importa è che i social network sono fondamentali per imparare a stare nella Rete e autoregolamentarsi. Anche in un momento critico per gli internauti, come dimostra la volontà  del governo inglese di monitorare i dati di Facebook contro il terrorismo e la criminalità . Queste alcune delle riflessioni emerse al convegno ‘Fenomeno Facebook’, promosso dal professor Enrico Menduni all’Università  Roma Tre, a cui hanno partecipato anche Paolo Gentiloni e Giovanna Melandri del Pd e Mauro Paissan, componente dell’Autorità  per la privacy. “In Gran Bretagna il governo colleziona dati di 25 milioni di utenti dei social network – afferma Gentiloni – Ci sono cose da non fare: una di queste è immaginare di mettere in gabbia Internet. Adottare una linea di repressione non funziona: stiamo attenti anche al comitato anti-pirateria insediato dal governo, se andasse in questa direzione si dovrebbe organizzare una mobilitazione”.”Nessuna falla in Internet può uccidere nuove forme di comunicazione come i social network – spiega Melandri – e l’idea che il potere esecutivo possa intervenire a regolamentare gli abusi è tutt’altro che assente anche dal nostro panorama politico. La politica deve essere progressista su questi temi non si può attestare su un sistema di allarme e chiusura”. “I social network come Facebook non vanno demonizzati – osserva Paissan – Sono uno strumento di grande utilità  e divertimento, bisogna solo sapere che si mangiano la nostra privacy e i migliori garanti dei nostri dati personali siamo noi stessi. E’ importante dunque la consapevolezza dei rischi e delle opportunità  connessi al loro uso”.

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