Editoria

27 marzo 2009 | 11:09

EDITORIA: CDR SOLE 24ORE, PREOCCUPA EVENTUALE CAMBIO DIRETTORE

EDITORIA: CDR SOLE 24ORE, PREOCCUPA EVENTUALE CAMBIO DIRETTORE
(AGI) – Roma, 26 mar. – “La redazione del ‘Sole 24 Ore’ e’ preoccupata per un eventuale futuro cambio del direttore che potrebbe avvenire in base a logiche di lottizzazione – e non editoriali – da parte di poteri politici ed economici portatori di interessi estranei a quelli del giornale e soprattutto dei suoi lettori”. Lo scrive in una nota il Comitato di redazione del ‘Sole 24 Ore’, che aggiunge che “sarebbe un danno per tutti, e un vantaggio solo per pochi. Il settore e’ in difficolta’ e anche il gruppo ‘Il Sole 24 Ore’ – che ieri ha chiuso la testata ’24minuti’ – risente di questa situazione. In questa fase piu’ che mai, la leadership del quotidiano non puo’ che essere affidata sulla base di chiari e rigorosi criteri a personaggi di elevata professionalita’ e autonomia, come l’attuale direttore, e che abbiano anche una lungimirante visione strategica. Per affrontare la crisi occorre infatti preservare e migliorare – per ragioni anche imprenditoriali – quegli standard di qualita’, di credibilita’ e di correttezza che permettono al quotidiano di essere un prodotto di successo; ma occorre anche innovare tutti i prodotti editoriali, ormai multimediali, in modo da rispondere sempre meglio alle esigenze dell’opinione pubblica e non a quelle di elites chiuse su se stesse”. Qualora la direzione del ‘Sole 24 Ore’ dovesse cambiare, aggiunge in Cdr, “e’ fondamentale che la scelta venga compiuta senza cedere a pressioni, politiche e non politiche, che snaturino il giornale, rendano impossibile la corretta informazione ai lettori e ostacolino, in un momento cosi’ difficile, una sana logica imprenditoriale. I redattori del ‘Sole 24 Ore’, anche nella loro qualita’ di azionisti del gruppo, non intendono quindi assistere passivamente all’occupazione del quotidiano da parte di interessi non trasparenti in un momento in cui la redazione e’ chiamata a rispondere alla crisi, anche con sacrifici economici importanti. L’assemblea dei giornalisti ha dunque dichiarato lo stato di agitazione e ha dato mandato al Comitato di redazione di usare tutti gli strumenti per dare voce alle sue preoccupazioni, affidandogli anche un pacchetto di tre giorni di sciopero”.

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