Comunicazione

27 marzo 2009 | 12:50

Tv/ Pippo Baudo: Riflette una grande degenerazione culturale

Tv/ Pippo Baudo: Riflette una grande degenerazione culturale
Il conduttore:”E’ diventata una questione di indici di ascolto”

Roma, 27 mar. (Apcom) – Per Pippo Baudo “la televisione di oggi riflette una grande degenerazione culturale”. “Sembra essere diventato tutto una questione di indici di ascolto, quando invece si dovrebbe tener conto anche del buon gusto: non si può sempre andare avanti a botte di Fattorie e Grandi Fratelli”, ha dichiarato lo storico conduttore in un’intervista rilasciata alla rivista ‘Il Gazzettino Illustrato’.

“Credendo di seguire il pubblico alla fine si è perso il rispetto del pubblico. I telespettatori meritano di più. E la televisione pubblica, in quanto tale, ha l’obbligo di fare televisione più alta, diffondendo cultura, principi etici, valori. Per cadere in basso, nel cattivo gusto, ci vuole pochissimo, – continua Baudo – il problema è che risalire è poi difficilissimo. Mi auguro comunque che la Tv possa ancora darci delle soddisfazioni”.

Sull’ultima edizione del Festival di Sanremo afferma: “Ben strutturato e organizzato, non mi è dispiaciuto. Non mi hanno però convinto le canzoni in gara. Purtroppo la musica sta attraversando un momento di crisi, – spiega – mancano le canzoni che lasciano il segno. Anche i grandi, come Baglioni o Venditti, continuano a fare remake dei loro successi. Non c’è più quell”aura ispiratrice’ che c’è stata un tempo, non c’è il nuovo. Ormai una canzone dura quindici giorni e poi viene dimenticata”.

Nel parlare del proprio rapporto con la città  di Venezia, il presentatore non risparmia una polemica sulla Mostra del Cinema: “Lo spettacolo più bello della mia vita l’ho fatto proprio a Venezia, in Piazza San Marco, in occasione della premiazione della Mostra del Cinema. La cornice era unica e stupenda, con il palco davanti all’ingresso della Basilica. Incredibilmente meglio della premiazione che c’è adesso, una delle cose più squallide che si siano mai fatte”.

Infine il ricordo di un episodio della sua carriera cui è particolarmente legato: “È stato quando, ancora molto giovane, mi chiamarono a `Sabato Sera’ insieme a Tortora, Corrado e Mike Bongiorno. Per me era una sorta di laurea honoris causa, anche se a loro non convinceva molto la mia presenza, visto che avevano più esperienza e fama. Ad un certo punto Tortora mi disse: ‘mi raccomando, stai sempre in punta di piedi così Mike sembra nano’.
Fra noi presentatori c’è sempre stata una simpatica rivalità , la cosa ci stimolava e divertiva il pubblico. Alla fine – chiude Baudo – eravamo tutti comunque buoni amici. Si è sempre giocato sulla rivalità  Baudo-Bongiorno ma in realtà  siamo sempre stati in ottimi rapporti. Se mi chiedono ‘quando smetti?’ rispondo sempre: fino a quando c’è Bongiorno ci sono anch’io”.

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