Editoria

27 marzo 2009 | 17:06

Siddi:Rinnovo Cnlg punto svolta per lavoro che cambia

Siddi:Rinnovo Cnlg punto svolta per lavoro che cambia
Multimedialità , meno scatti, trasferimenti e +265 euro in biennio

Roma, 27 mar. (Apcom) – Meno scatti, multimedialità  e norme sul trasferimento. Incremento salariale mensile a regime per il redattore ordinario pari a 265 euro lordi, di cui 5 devoluti al fondo di perequazione per i pensionati, nel biennio: una prima parte dal 2 aprile pari a 140 euro compresivi l’indennità  di vacanza contrattuale e una seconda pari a 125 euro dal 1 giugno 2010 (per i redattori capo la cifra sarà  di 335 euro). Sono alcuni dei capitoli più rilevanti del nuovo contratto dei giornalisti, sottoscritto da Fnsi e Fieg la scorsa notte a quattro anni dalla scadenza del precedente e dopo 18 giornate di sciopero a sostegno della vertenza.

Tra le novità  anche la cancellazione dell’allegato N dedicato alle testate multimediali e l’introduzione, oltre a quella del redattore esperto dopo 8 anni di anzianità , della figura del redattore senior, che può essere attribuita anche al redattore esperto con anzianità  di servizio nella qualifica superiore ai cinque anni. Per quanto riguarda gli arretrati non viene invece corrisposta alcuna una tantum.

“In presenza di una congiuntura straordinaria che interessa tutte le economie e che investe pesantemente l’editoria di tutto il mondo – ha detto il segretario della Fnsi, Franco Siddi – e anche in presenza di un quadro di negatività  nelle relazioni con la controparte siamo riusciti a segnare un punto di svolta”.

Secondo Siddi questo contratto “ha due valenze: la prima è che il contratti continua, non cessa la sua ragione come strumento regolativo della professione e lo amplia a tutti i media; la seconda è che il sindacato dei giornalisti ha imposto l’idea che un contratto non si può o deve cancellare, come hanno tentato gli editori che facevano melina e disertavano gli incontri. Il contratto è un’esigenza per governare gli strumenti della professione”.

Non sono mancati gli accenni polemici nei confronti di chi in questi mesi ha messo in discussione la trattativa e lo stesso gruppo dirigente. “C’è stata una battaglia di retroguardia di parte di alcuni colleghi”, ha accusato Siddi. Il segretario della Fnsi ha sottolineato che “c’è una presa d’atto di una realtà  che cambia” rispetto all’economia e al mercato del lavoro e che “c’è un atto di solidarietà  grande verso i colleghi più deboli”, insomma una sorta di nuovo “patto tra generazioni”.

Il contratto è valido dal 1 aprile al 31 marzo 2013 per la parte normativa e al 31 marzo 2011 per quella economica. Il documento sarà  presentato mercoledì prossimo al consiglio nazionale della Fnsi, giovedì alla commissione contratto e venerdì alla conferenza nazionale dei comitati di redazione e dei fiduciari.
E’ inoltre previsto un referendum consultivo dopo l’illustrazione del testo al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

Quanto ai trasferimento, il giornalista assunto per prestare servizio in un determinato comune non può essere spostato in una sede distante oltre 40 chilometri dal luogo di svolgimento della prestazione lavorativa. Il giornalista potrà  considerare il trasferimento su cui è in disaccordo come causa di risoluzione del rapporto. Il distacco presso testate dello stesso gruppo non potrà  durare più di 24 mesi, salvo differenti accordi tra le parti e può essere utilizzato per comprovate esigenze produttive, organizzative e sostitutive. Una eventuale proroga dovrà  avere il consenso del giornalista.

Il rapporto di lavoro con direttore, condirettore e vicedirettore potrà  essere risolto dall’azienda anche in assenza di giusta causa e di giustificato motivo. In questo caso, l’indennizzo sale a 13 mensilità  di retribuzione più l’indennità  di preavviso che è di altri 12 mesi, per un totale di 25 mesi. I contratti a termine non potranno superare i 36 mesi e saranno consentiti in fase di sviluppo di nuove iniziative, sostituire giornalisti assenti, fronteggiare situazioni imprevedibili che richiedano temporanee integrazioni degli organici

Se un giornalista, con il cumulo di più contratti a termine, ha superato i sei mesi di lavoro per lo stesso editore, può sottoscriverne un altro della durata massima di dodici mesi presso la direzione provinciale del lavoro. Per i tempi determinati non sarà  più previsto il contratto depotenziato dal punto di vista economico. E sale anche il livello retributivo, da 0,71 a 0,81%, per i redattori con meno di 30 mesi di anzianità .

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