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02 aprile 2009 | 14:54

ICT: BRUNETTA, FONDO DI 160 MLN EURO PER PMI MEZZOGIORNO

ICT: BRUNETTA, FONDO DI 160 MLN EURO PER PMI MEZZOGIORNO
(ASCA) – Roma, 2 apr – Un fondo da 160 milioni di euro, di cui 80 di finanziamento pubblico, per sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle Piccole e Medie imprese del Mezzogiorno, inclusi Abruzzo e Molise, impegnate im programmi d’investimento volti ad introdurre innovazioni di processo o di prodotto con tecnologie digitali. A dare il via all’utilizzo del fondo e’ il ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione Renato Brunetta, precisando che ”era un progetto del mio predecessore Lucio Stanca, io ho trovato tutto pronto e semplicemente l’ho realizzato”. ”Il fondo per le Pmi – ha spiegato il ministro – e’ reso possibile grazie anche alla partecipazione del Dipartimento innovazione e tecnologia in fondi immobiliari chiusi gestiti da Societa’ di Gestione del Risparmio selezionate attraverso una procedura competitiva che si e’ conclusa con la pubblicazione del decreto di aggiudicazione il 15 dicembre scorso”. L’intervento prevede la partecipazione del Dipartimento in ogni singolo fondo mobiliare chiuso per un importo pari al massimo al 50% del totale del patrimonio complessivo del fondo in cui e’ realizzato l’investimento e per una durata non superiore a 10 anni. ”Si realizza cosi’ a fronte dell’investimento pubblico, un corrispondente impegno di risorse da parte di investitori privati, ai quali viene comunque attribuito un trattamento privilegiato: il tasso di rendimento riconosciuto al Dipartimento – ha spiegato Brunetta – non puo’ infatti superare l’Euribor rilevato alla data della sottoscrizione delle quote maggiorato di 2 punti percentuali per ciascun anno di durata dell’investimento. ”Se si guadagna, ci guadagna di piu’ il privato. Se si perde – ha puntualizzato Brunetta – si perde tutti alla stessa maniera”. Attualmente il DIT ha completato la sottoscrizione delle quote dei fondi di propria competenza, attraverso la stipula di appositi contratti con quattro Societa’ di gestione del risparmio, che sono Vertis SGR Spa (12 milioni e mezzo di euro), Quantica SGR Spa (31 milioni e 550mila euro), San Paolo IMI Fondi Chiusi SGR Spa (12 milioni e mezzo) e Vegagest SGR Spa (20 milioni). L’ammontare massimo degli investimenti di ”expansion capital” in una stessa impresa non puo’ superare i 2,5 milioni di euro, ripartiti per un massimo di tre interventi, a distanza di almeno sei mesi da ciascuno e per importi unitari non superiori a un milione di euro. L’ammontare massimo degli investimenti non puo’ superare il 40% dell’attivo del singolo fondo. E’ escluso inoltre l’acquisto di partecipazioni in Pmi in difficolta’. ”Questo intervento – ha osservato Brunetta – rappresenta un’occasione per il Mezzogiorno di progredire in termini di competitivita’ facendo leva sull’innovazione. Si potra’ cosi’ incentivare il sistema imprenditoriale ai fini del rilancio economico del territorio”.

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