Comunicazione, TLC

14 aprile 2009 | 16:54

ANTITRUST:CONSUMATORI; TELECOM-WIND RECIDIVE,MULTA NON BASTA

ANTITRUST:CONSUMATORI; TELECOM-WIND RECIDIVE,MULTA NON BASTA

(ANSA) – ROMA, 14 APR – “A distanza di tre settimane l’Antitrust sanziona di nuovo per comportamenti scorretti Telecom e Wind, per un importo complessivo di 900.000 euro”. Ed é ormai “evidente che le sanzioni dell’Antitrust non sono un deterrente per i comportamenti scorretti dei gestori telefonici, sono già  calcolate nel conto profitti e perdite: è come multare con 30 euro il proprietario di una Ferrari per eccesso di velocità ”. E’ quanto si legge in un comunicato di Rosario Trefiletti, ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, secondo i quali “i gestori, a pochi anni dall’apertura del mercato delle telecomunicazioni, seguitano a sviluppare la concorrenza fra di loro a danno degli utenti, contro ogni esigenza di trasparenza del mercato e di qualità  e correttezza dei servizi offerti”. A questo punto, secondo le associazioni dei consumatori, “sarebbe necessaria un’inversione di tendenza da parte dei gestori telefonici, che punti sulla qualità , sulla trasparenza e sulla chiarezza. Il gestore telefonico che decidesse di percorrere questa nuova strada diventerebbe subito leader del mercato, con il nostro consenso attivo”. Invece, “in assenza di questa inversione di rotta è indispensabile dotare l’Antitrust di poteri sanzionatori più forti, che arrivino anche a prevedere la sospensione delle licenze per l’attività  ai gestori telefonici più scorretti”.

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(ANSA) – ROMA, 14 APR – “L’atteggiamento recidivo dei gestori telefonici dimostra chiaramente come le sanzioni elevate dall’Antitrust facciano loro appena il solletico”, afferma in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Questo perché – spiega ancora – le pratiche scorrette permettono alle compagnie di incassare milioni e milioni di euro a fronte di multe che saranno di poche migliaia di euro, facendo segnare un bilancio più che positivo a favore dei gestori”. Per questo motivo, conclude Rienzi, “ribadiamo la necessità  di adeguare le sanzioni dell’Antitrust al fatturato dei soggetti condannati, aumentando di diversi zeri l’importo delle multe. Se anche ciò non dovesse bastare si dovrà  pensare alla sospensione delle licenze nei confronti dei gestori telefonici”.

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