Editoria

16 aprile 2009 | 12:45

EDITORIA: FIEG;SI AGGRAVA CRISI,CALA BUDGET PUBBLICITA’/ANSA

EDITORIA: FIEG;SI AGGRAVA CRISI,CALA BUDGET PUBBLICITA’/ANSA
CONSUMI IN FLESSIONE NEL 2009, RECESSIONE SI ATTENUA NEL 2010
ROMA
(ANSA) – ROMA, 16 APR – Nel periodo 2007-2008 il mercato dell’editoria giornalistica ha registrato una fase di ripiegamento in tutte le sue componenti e sul piano pubblicitario è in atto una forte diminuzione degli investimenti. La fase recessiva è prevista in attenuazione soltanto nel 2010. E’ il quadro delineato dalla Federazione italiana editori giornali nel rapporto su La stampa in Italia presentato oggi. Nel consueto studio annuale, la Fieg indica anche le misure indispensabili per la ripresa: bisogna agire con decisione, sull’esempio della Francia, e mettere in campo una serie di misure come il credito agevolato per accelerare il meccanismo produttivo; ripristinare il credito d’imposta su carta e investimenti per stimolare innovazioni di processo e prodotto; stimolare la crescita della domanda di prodotti editoriali attraverso la promozione della lettura in scuole e famiglie. QUOTIDIANI – I ricavi si sono contratti più velocemente dei costi. Nel 2007 ad una flessione del fatturato editoriale dell’1,4% aveva fatto riscontro un calo molto più contenuto dei costi operativi (-0,8%) con conseguente riduzione del margine operativo lordo aggregato (-7,7%). Nel 2008 per i ricavi operativi c’é stata una flessione del 4,3%, imputabile al calo dei ricavi da pubblicità  (-6,0%) e vendite (-2%). Il margine operativo lordo aggregato è diminuito di oltre il 61%, attestandosi intorno al 3% del fatturato editoriale. Le vendite medie a numero hanno fatto registrare nel 2007 e nel 2008 due flessioni dello stesso ammontare (-2%), interrompendo la fase di leggera ripresa che, dopo un quinquennio negativo, si era manifestata nel 2006 (+0,9%). Nel 2008 si può stimare una contrazione degli utili dell’ordine del 30% ed un contemporaneo raddoppio delle perdite. L’utile aggregato dovrebbe pertanto attestarsi intorno a 95-100 milioni di euro, che rappresenta meno della metà  del risultato netto dopo le imposte del 2007 (232,4 milioni di euro). PERIODICI – Le stime relative al 2008 indicano una flessione dei ricavi editoriali che hanno interessato in misura pressoché coincidente gli introiti pubblicitari (-5%) e quelli derivanti dalle vendite delle copie (-4,4%). In questo contesto ci sono però periodici mirati su target specifici che nel 2007 sono riusciti a crescere. Tra i settimanali, il gruppo di testate dedicate ai motori (+5,2%), alla salute (+15,7%) mentre si segnala un regressione tra le testate di attualità  (-13,2%) e tra quelle femminili (-5,1%). Nel 2008, non solo sono diminuite le vendite in edicola, ma anche gli abbonamenti in misura più accentuata per i settimanali (-6,9% contro il -6,6% dei mensili). PUBBLICITA’ – Nel 2000 i ricavi pubblicitari rappresentavano il 58% del fatturato editoriale dei quotidiani. Nel 2007 – spiega la Fieg – l’incidenza si è ridotta al 49,4%. Dopo l’incremento del 2007 (+3,1%), il mercato pubblicitario ha accusato nel 2008 una flessione del 2,8%. Il calo è culminato nel dicembre 2008: rispetto allo stesso mese 2007, ha fatto registrare una variazione negativa del 10%. Tutti i mezzi hanno sofferto questo andamento, in particolare la stampa. Per i quotidiani il calo, secondo l’Osservatorio Federazione concessionarie di pubblicità  (Fcp-Fieg), è stato del 6,2%; per i periodici del 5,9% (-7,3% secondo Nielsen). La quota di mercato dei mezzi stampati è così scesa del 35,2% del 2007 al 33,6% del 2008. Tutte le tipologie di pubblicità  dei quotidiani hanno accusato battute d’arresto, inclusa quella commerciale locale (-0,8%) che era l’unico segmento di mercato a mostrare una capacità  di tenuta. Ma a preoccupare è, soprattutto, conclude il rapporto Fieg, il calo della commerciale nazionale (-9,5%) che rappresenta il bacino dal quale i quotidiani hanno attinto le maggiori risorse.(ANSA).

Comments are closed.