Editoria

16 aprile 2009 | 12:53

EDITORIA: FIEG, MISURE URGENTI O IMPRESE NON SOPRAVVIVONO

EDITORIA: FIEG, MISURE URGENTI O IMPRESE NON SOPRAVVIVONO
APPELLO DEL PRESIDENTE MALINCONICO A GOVERNO E PARLAMENTO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 16 APR – Parlamento e governo valutino “in tutta la sua gravità  la crisi” che sta attraversando l’editoria e adottino misure “prioritarie e urgenti di rilancio del settore”: è l’appello lanciato oggi dal presidente della Federazione italiana editori giornali (Fieg), Carlo Malinconico. Nell’attuale contesto, ha sottolineato, “le imprese non possono sopravvivere” ,”né essere pronte a riprendere a pieno regime l’attività  quando si avvierà  la ripresa”. Nella ricetta suggerita da Malinconico, in occasione dell’assemblea pubblica della Fieg, hanno carattere prioritario “gli interventi per rendere effettivo il quadro degli ammortizzatori sociali” anche “in situazioni di crisi prospettica”. Ma sono anche necessarie “misure di carattere anticongiunturale, da disporre in via d’urgenza e per un periodo sufficiente a superare l’emergenza”, cioé “almeno due anni”. Questi gli interventi indicati dal presidente della Fieg: “la reintroduzione del credito d’imposta per l’acquisto (o il consumo) della carta”; “la previsione, sulla scorta dell’esperienza di alcuni Paesi europei, di un’ulteriore riduzione dell’aliquota agevolata per l’Iva per il comparto dell’editoria”; “la detassazione degli utili reinvestiti in misura incrementale rispetto all’anno precedente in campagne pubblicitarie e in iniziative di promozione della lettura”; “l’esclusione del costo del lavoro giornalistico dal calcolo della base imponibile ai fini Irap”; “un compiuto sistema di responsabilità  e sanzioni per assicurare il rispetto delle disposizioni in materia di pubblicità  istituzionale sulla carta stampata, disposizioni secondo cui il 60% (fino al 2012, il 50% dal 2013) della spesa per acquisti di spazi pubblicitari deve essere destinata alla stampa”.(ANSA).

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