Nessuna categoria

16 aprile 2009 | 16:07

Rubriche – Lavori in corso. Regolamento sull’editoria

Art. 44 del decreto legge 112
Modificata dopo le osservazioni giunte da tutte le associazioni di categoria, la nuova bozza del regolamento sull’editoria è stata depositata presso le competenti commissioni Cultura di Camera e Senato, che daranno un parere (non più vincolante) al fine della trasmissione del testo al Consiglio di Stato e del successivo varo dal parte del Consiglio dei ministri. Questa la tabella di marcia comunicata da Paolo Bonaiuti, sottosegretario con delega all’editoria, dopo i ritocchi intervenuti con l’articolo 41 bis del decreto Milleproroghe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
L’operatività  delle norme è stata posticipata al primo gennaio 2010, quindi il regolamento riguarda soltanto il contributo del 2009, con l’eccezione di alcune disposizioni. Tra le novità  illustrate in commissione dallo stesso Bonaiuti, c’è la soppressione del comma 6 dell’articolo 3: quello che fissava a 4 milioni di euro il limite massimo erogabile per testata. Ora in base all’articolo 41 bis, per i giornali organo di partiti politici sono stati mantenuti i requisiti d’accesso ai contributi, l’ammontare e le modalità  di calcolo già  previsti prima del regolamento. Per quanto riguarda le tariffe postali, il rimborso a Poste Italiane è calcolato come differenza tra la tariffa convenzionata più favorevole per gli editori e la tariffa agevolata. Il controllo del requisito degli spazi pubblicitari viene effettuato su base annua anziché per singolo numero.
Anche nella nuova bozza restano validi i quattro punti del regolamento che Bonaiuti aveva definito “fondamentali”: in primo luogo – oltre alla semplificazione delle procedure e degli atti di accesso – l’introduzione del criterio delle copie vendute e non soltanto diffuse per il calcolo dei contributi diretti, oltre a norme più stringenti per la definizione di cooperative giornalistiche. Critiche vengono mosse dall’opposizione. Soprattutto, come ha sottolineato il predecessore di Bonaiuti, Ricardo Franco Levi (Pd), per il fatto che il regolamento si sarebbe dovuto “sostanziare in un intervento riferito alla sola semplificazione delle procedure per l’erogazione dei contributi pubblici. E invece interviene sul volume delle risorse destinate al settore, sul riparto delle risorse e sull’individuazione dei soggetti beneficiari del nuovo sistema di contribuzione pubblica”. Tutte questioni che, secondo Levi, andrebbero affrontate con una legge di riforma.
In vista degli Stati generali sull’editoria, in via di organizzazione, il sottosegretario Bonaiuti – nel corso dell’audizione del 19 aprile scorso alla commissione Cultura della Camera – ha anticipato alcuni dati dello studio effettuato dal dipartimento di Palazzo Chigi. Dalla ricerca emerge che 60 delle 67 testate che godono di contributi rappresentano il 14% delle tirature complessive, il 6% delle copie vendute, il 5% dei ricavi. È invece considerato sottostimato il dato del 16% relativo all’occupazione: “Secondo le nostre rilevazioni più recenti questo valore si aggira attorno al 18%, forse anche al 20%”, ha sottolineato Bonaiuti.

In Prima comunicazione n. 394 – aprile 2009 si parla anche di:
Intercettazioni – Ddl n. 1415
Incentivi fiscali per il digitale terrestre – Ddl n. 1503
Agcom: gara per le frequenze digitali
Legge quadro sullo spettacolo – Pdl n. 136
Anti anonimato della Rete
Musica: sostegno agli artisti emergenti – Pdl n. 2284

Comments are closed.