Comunicazione, TLC

17 aprile 2009 | 16:00

TELECOM: IN ARGENTINA BOCCIATO RICORSO CONTRO OSSERVATORI

TELECOM: IN ARGENTINA BOCCIATO RICORSO CONTRO OSSERVATORI
MILANO
(ANSA) – MILANO, 17 APR – L’America Latina tiene impegnata Telecom su più fronti. In Argentina, in particolare, il gruppo italiano si contrappone all’antitrust locale, la Cndc (Commision nacional de defensa de la competencia) su due risoluzioni quella per l’invio degli ‘osservatori’ della Commissione e quella sul congelamento dei diritti politici. Per la prima, secondo quanto si apprende, il ricorso presentato è stato respinto per la seconda, contro la quale Telecom si è appellata il lunedì di Pasquetta, a ieri sera non risultava ancora notificato il rigetto. Il 30 marzo era stata notificata agli azionisti di Telecom Argentina la risoluzione 4309, ovvero la presenza dei cosiddetti “veedores observadores”, due supervisori della Cndc che dovevano verificare il rispetto delle risoluzioni della commissione nella tutela della concorrenza. Il ricorso sarebbe stato respinto il 13 aprile. Il 3 aprile invece la risoluzione 4409 imponeva ai direttori nominati da Telecom di “astenersi dal prendere decisioni” relative all’esercizio “di diritti politici” nell’ambito della gestione dei consigli amministrati dell’azienda, “retrodatando” al 9 gennaio ogni decisione presa dai dirigenti della stessa società . Il 13 aprile Telecom aveva presentato ricorso al Ministero della Pianificazione di Buenos Aires definendo la decisione dell’antitrust brasiliano “una violazione di tutti i principi costituzionali che proteggono la proprieta”. Su questo fronte le attese sono per un rigetto, considerando improbabile che il ministero smentisca un suo stesso organismo, la Cndc. A quel punto a Franco Bernabé, l’amministratore delegato di Telecom Italia, non resterebbe che far ricorso alla magistratura ordinaria. Intanto in Brasile, Telecom chiude su Intelig firmando un accordo per un’acquisizione indiretta. Tim participacoes, la controllata brasiliana e Jvco hanno firmato infatti un’intesa per la fusione per incorporazione di Holdco, una società  controllata al 100% da Jvco che a sua volta controlla il 100% di Intelig. L’operazione, spiega una nota, prevede che, una volta perfezionata l’operazione attraverso un aumento di capitale di Tim participacoes, le azioni Holdco siano trasformate in azioni Tim Participacoes e Jvco entri in Tim con il 6,15 per cento del capitale ordinario e una egual quota di azioni privilegio (Tim Brasil conserverà  il restante 76,32% di azioni ordinarie e il 60% di azioni privilegio). Jvco avrà , in base agli accordi parasociali stretti con Tim Brasil, diritto ad un rappresentante nel consiglio di amministrazione di Tim Participacoes.

Comments are closed.