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27 aprile 2009 | 10:31

Telecom I.: Telco-Telefonica, scene da un divorzio (Rep)

27 Apr 2009 08:55 CEDT Telecom I.: Telco-Telefonica, scene da un divorzio

ROMA (MF-DJ)–Il problema numero uno di Telecom Italia non sono i debiti ne’ le quote di mercato. E’ Telco e, piu’ precisamente, la presenza di Telefonica nel primo azionista del gruppo. E’ quanto scrive Affari e Finanza, supplemento economico settimanale della Repubblica, in un’analisi sulla situazione dei rapporti fra Telecom Italia e Telefonica.

“Il problema e’ che Telecom sapeva fare benissimo il suo mestiere e non aveva bisogno di un socio industriale che glielo insegnasse, e del rapporto con Telefonica ha prevalso fino ad oggi, piu’ che la potenziale sinergia, il fatto di avere in casa un concorrente, tra l’altro piu’ ricco e piu’ forte. Avere un concorrente in casa non e’ cosa semplice da gestire, tanto piu’ che questo azionista concorrente potrebbe avere l’interesse a diventare un giorno padrone della casa che oggi lo ospita”.

Il nodo piu’ delicato e’ l’America Latina, soprattutto Argentina e Brasile. Le specifiche problematiche rivelano la realta’ di una convivenza che “procura a Telecom Italia piu’ problemi di quanti non ne risolva”. Una via d’uscita, prosegue Affari e Finanza, tecnicamente c’e’. I soci di Telco hanno siglato un accordo che prevede la possibilita’ di sciogliere la societa’ nel caso in cui le Autorita’ adottino decisioni che determinino un danno patromoniale per Telefonica o per Telecom Italia. Nel primo caso sarebbero gli spagnoli a poter attivare lo scioglimento di Telco, nel secondo caso gli azionisti italiani.

Nel caso di scioglimento, i soci si dividerebbero in proporzione le azioni di Telecom e i 3,7 miliardi di debiti che la finanziaria ha nella pancia. Tanti problemi andrebbero a cadere. Ci sono anche le controindicazioni: in primo luogo, gli azionisti di Telco dovrebbero svalutare ulteriormente la propria quota; in secondo luogo, Telecom Italia si troverebbe esposta a Opa ostili. C’e’ poi la scadenza di aprile 2010, quando l’accordo che ha dato vita a Telco scadra’ e si dovra’ decidere il futuro.

“La palla e’ in mano agli azionisti. Telecom di questa partita e’ oggetto e non soggetto, e l’unico strumento che ha per agevolare una soluzione e’ lavorare perche’ il valore delle sue azioni diventi meno distante dai 2,2 euro ai quali Telco l’ha in carico”. red/ren

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