New media, Televisione

28 aprile 2009 | 15:06

RAI: DALLA TV 3D AI COMANDI VOCALI, ECCO IL FUTURO

RAI: DALLA TV 3D AI COMANDI VOCALI, ECCO IL FUTURO
GARIMBERTI E MASI APRONO PRIMA GIORNATA INNOVAZIONE TECNOLOGICA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 28 APR – Dalla partita di basket fruibile in tre dimensioni alla tv mobile via satellite a quella che cambia canale o alza il volume con il semplice comando vocale: la Rai mette in vetrina a Viale Mazzini la televisione del futuro. L’occasione è la prima Giornata dell’innovazione tecnologica, un’iniziativa nata per mostrare le ultime realizzazioni tecniche, ma anche per festeggiare gli ottant’anni del Centro ricerche Rai di Torino. “Nel 1990 la Rai è stata la prima tv al mondo a trasmettere i Mondiali di calcio in alta definizione e il Centro di Torino ha inventato l’algoritmo per la compressione del segnale digitale usato in tutto il mondo”, rivendica con orgoglio il presidente, Paolo Garimberti. L’innovazione rientra dunque nel “core business” dell’azienda, anche perché, spiega il presidente, “può essere un nuovo fattore di unificazione nazionale e contribuire a ridurre le secche di depressione culturale e intellettuale”. Raccoglierne le sfide, insiste Garimberti, “ha un’importanza molto alta in questo momento di grave crisi”. Sulla stessa linea il direttore generale Mauro Masi, convinto che la Rai possa restare “all’avanguardia”. Per farlo, però, riflette il consigliere di amministrazione Angelo Maria Petroni, l’azienda “ha bisogno di soldi”, innanzi tutto recuperando “l’intollerabile evasione dal canone, che viene stimata attorno al 30% e vale circa 450 milioni di euro l’anno. Per di più a fronte del canone più basso d’Europa”. Per Petroni, che in passato ha avanzato l’ipotesi di legare la riscossione del canone al pagamento della bolletta elettrica, si tratta di “un problema di equità  fiscale: risolverlo va nell’interesse di tutto il sistema Paese”. A Luigi Rocchi, direttore Strategie tecnologiche Rai, e ai rappresentanti delle diverse aziende – da Alcatel Lucent a Eutelsat, da Telecom Italia a Vitrociset – il compito di illustrare gli ultimi gioielli della ricerca: tra questi, la tv ad alta definizione; il progetto Rai 100 – Voice broadband tv, che consente l’accesso ai contenuti della tv e di Internet attraverso il telecomando vocale; il Dvb-Sh, cioé la tv mobile via satellite, che integra reti satellitari e terrestri mettendo a disposizione servizi in chiaro e a pagamento su terminali mobili; la radio digitale; il cosiddetto audio olofonico o multicanale. Centrale sarà  il passaggio al digitale terrestre – che quest’anno si avvia a coinvolgere Piemonte occidentale, Lazio e Campania – anche come opportunità  per la diffusione di Internet. Telecom, spiega il direttore generale Technology and Operations Stefano Pileri, lavora con il Centro ricerche Rai di Torino a sviluppare gli standard tecnologici per la creazione “di un decoder unico, aperto sia al digitale terrestre sia alla tv su larga banda”. Il televisore, insomma, diventerà  lo strumento per navigare sul web, abilitando così “il 100% delle famiglie italiane all’utilizzo di Internet”.

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