Editoria

29 aprile 2009 | 10:32

RCS: PRESTO PIANO COSTI, IN ASSEMBLEA ASSE ROTELLI-TOTI/ANSA

RCS: PRESTO PIANO COSTI, IN ASSEMBLEA ASSE ROTELLI-TOTI/ANSA
I DUE SOCI UNITI SU BILANCIO E LISTA CDA; CONFERMATI VERTICI
MILANO
(di Paolo Algisi) (ANSA) – MILANO, 28 APR – L’assemblea di Rcs ha eletto il consiglio di amministrazione che guiderà  l’azienda editoriale del Corriere della Sera per il prossimo triennio. E, accanto ai rappresentanti del patto di sindacato che controlla il 63,5% del capitale, uno dei 21 posti in Cda è stato conquistato dalla lista di Giuseppe Rotelli, l’imprenditore della sanità  che controlla l’11% dei diritti di voto del gruppo. Intanto una delle prime misure che sarà  chiamato a esaminare il nuovo consiglio, di cui Piegaetano Marchetti resta presidente e Antonello Perricone amministratore delegato, è un piano di efficienza in grado di rilanciare la redditività  del gruppo. “A breve dovrebbe essere pronto un piano di intervento che vada in questa direzione”, ha detto Perricone in assemblea. “Non esistono parametri nazionali e internazionali – ha spiegato – a cui sia consentito fare riferimento per trovare una soluzione alla crisi che sta attraversando il settore dell’editoria. Quello che abbiamo deciso di fare è agire con la massima determinazione per migliorare l’efficienza”. In un contesto economico ancora difficile (l’avvio d’anno sul fronte pubblicitario “risente pesantemente dell’uscita dal 2008″, ha detto Perricone), Rcs si trova infatti alle prese con un rapporto tra indebitamento e un margine operativo lordo pari a 4,3 volte. Un rapporto “teso”, ha ammesso Perricone, nonostante la disponibilità , a fronte di debiti per 1.146 milioni, “di linee di credito per 2,1 miliardi in gran parte bloccate fino alla fine del 2013″. Esclusa la via dell’aumento di capitale (“non credo che nella situazione attuale possa essere necessaria”) e considerata la difficoltà  di procedere alla cessione di asset non strategici (“non siamo in un momento in cui le transazioni sul mercato trovano le condizioni migliori”, ha sottolineato Marchetti), la strada maestra individuata per recuperare redditività  e alleggerire il debito è dunque quella dell’efficienza (per la quale Perricone ha chiesto alle “varie componenti dell’azienda” di essere “compatte”). Marchetti ha invece messo in guardia dalla tentazione degli aiuti pubblici: mettono “a rischio l’indipendenza” dell’informazione, cioé “il presupposto per prodotti editoriali di alta qualità ”. “Ciò non toglie – ha però aggiunto – che dove è di sua competenza lo Stato deve fare la sua parte come in tema di ammortizzatori sociali”. Sul fronte azionario l’assemblea ha poi visto nascere un inedito asse Rotelli-Toti, compatti nell’astenersi sul bilancio e nel votare la lista di minoranza per il cda e il collegio sindacale presentata da Rotelli. Il presidente del gruppo ospedaliero San Donato, salito in Rcs accumulando pesanti minusvalenze, è così riuscito a inserire in cda il penalista Marco de Luca (nominato anche membro del comitato esecutivo) e alla presidenza del collegio sindacale l’avvocato Giuseppe Lombardi. “Non avendo preso parte alla formazione del bilancio approvato dall’assemblea, Pandette si è astenuta”, ha spiegato una portavoce sottolineando che lo “spirito costruttivo” con cui il gruppo intende contribuire al lavoro del cda. Nessun commento invece dal gruppo Toti. Il Cda, oltre a confermare i vertici, ha attribuito la vicepresidenza al direttore generale di Mediobanca, Renato Pagliaro, in sostituzione di Gabriele Galateri di Genola. (ANSA).

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