TLC

29 aprile 2009 | 16:17

TLC: CALABRO’, PER MERCATI PROGREDITI VALUTAZIONE CONVERGENTE

TLC: CALABRO’, PER MERCATI PROGREDITI VALUTAZIONE CONVERGENTE
(AGI) – Roma, 29 apr – “I primi cinque mercati mondiali delle telecomunicazioni hanno come vertice di controllo un’autorita’ convergente, il che dimostra che i mercati piu’ progrediti richiedono una valutazione convergente e non strabica”. Questo il giudizio del presidente dell’Agcom, Corrado Calabro’, audito dalla Commissione politiche europee della Camera. Calabro’ parla “dell’autorita’ indipendente e in particolare dell’autorita’ indipendente di regolazione nella fase sia ascendente che discendente della formazione delle normative comunitarie e poi della implementazione e applicazione esecutiva delle stesse. E’ un ruolo fortemente coinvolto – spiega – che trova un riconoscimento formalmente crescente anche nella bozza del direttivo Revio. Perche’ il confronto con la Commissione europea – prosegue Calabro’ – si svolge sempre piu’ a livello tecnico, specifico. E allora il dialogo corre naturale tra i loro uffici e i nostri, perche’ si focalizza proprio su questioni specifiche. Le grandi scelte politiche restano alle spalle o sull’orizzonte, ed e’ invece su queste questioni specifiche che il confronto e’ molto attento, passa riga per riga, frase per frase. Devo dire – aggiunge Calabro’ – che e’ crescente la tendenza, da parte della Commissione europea, di regolamentare aspetti che in altri tempi sarebbero stati devoluti alla legislazione e del resto questa forma di regolamentazione attraverso la ‘comitologia’, cioe’ attraverso il lavoro dei comitati, puo’ sembrare una sottrazione di qualche competenza, sul territorio nazionale, ma in realta’ non lo e’, perche’ siamo tanto paesi in Europa. Se vogliamo non dico l’unificazione ma l’armonizzazione dobbiamo intenderci per lo meno sulle questioni tecniche, sulle modalita’. Ora qui si e’ sviluppata una prassi molto utile tra autorita’ indipendenti: ad esempio in materia di comunicazioni elettroniche, di telecomunicazioni, c’e’ il ragruppamento nell’Erg (European regulatory group). Li’ vengono confrontate le rispettive esperienze, i risultati, i modelli adottati. E insieme – spiega ancora il presidente dell’Agcom – si ricerca quali sono le best practices, e spontaneamente, senza nessuna imposizione dall’alto, si tende a conformarsi su quelle che sono le regole piu’ riuscite, piu’ appropriate, piu’ conducenti allo scopo. Un’esperienza veramente fattiva, che trovera’ adesso il suo coronamento , una sorta di suo riconoscimento formale, in questa sorta di autorita’ indipendente perche’ essa coordinera’ ulteriormente, a un livello piu’ formale , il lavoro dell’Erg e si sostituira’ a quello che fino ad ora era un processo naturalmente spontaneistico, con modalita’ che non si impongono in prima battuta agli Stati membri che pero’, se non si conformano entro due anni, saranno orientate da questo organismo europeo, che potra’ imporre le regole piu’ condivise”.

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