RAI: MINOLI, LA TV DOPO LA CRISI,PIU’ CULTURA E INFORMAZIONE

RAI: MINOLI, LA TV DOPO LA CRISI,PIU’ CULTURA E INFORMAZIONE
TORINO
(ANSA) – TORINO, 29 APR – “La crisi economica ha prodotto in alcuni paesi come Francia e Spagna, un processo di revisione del concetto di televisione pubblica mirato a ridisegnare una tv più formativa, più vicina alle gente, più rispettosa del suo mandato educativo e di intrattenimento intelligente, l’Italia non c’é ancora arrivata, Gran Bretagna e Germania l’hanno fatto da anni”. Lo ha detto Gianni Minoli, direttore di Rai Educational, inventore di Mixer, oggi a Torino. Invitato ad un incontro sui format televisivi e sul futuro delle soap made in Italia, dopo il successo delle sue produzioni Un posto al sole e Agrodolce, Minoli, ha poi voluto dirsi ottimista circa il nuovo cda Rai. “Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno – ha detto Minoli – per questo spero che il nuovo cda sappia ridisegnare un futuro della tv pubblica. Fino ad oggi sono mancate le idee, una volta la ricerca di nuove idee era un valore. Poi, dal 1994 – ha aggiunto – sono state fatte solo leggi contro la Rai, che hanno legato il suo destino alle nomine del Parlamento. I vertici non hanno più avuto potere, autonomia. La Rai deve ritrovi la sua natura di creatrice di cultura popolare. Con l’arrivo del digitale terrestre e l’aumento dell’offerta televisiva è fondamentale”.

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